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SIAM ASPMI e SAM scrivono al Ministro della Difesa

10-05-2022

Il Siam, insieme ad Aspmi Esercito e Sam, scrive al Ministro della Difesa per chiedere un'accelerazione nei tempi di emanazione dei decreti necessari a rendere operativi i sindacati militari:
"On. Le Ministro,
dopo una gestazione di quattro anni, lo scorso 20 aprile, il Parlamento ha legiferato in tema di Associazionismo Sindacale nell’ambito delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad Ordinamento Militare.
Nonostante ciò, l’operatività delle Organizzazioni Sindacali riconosciute non è ancora compiuta in quanto il Governo, investito dal Parlamento con delega espressa, sarà chiamato ad emettere i discendenti decreti legislativi con cui finalmente le Sigle Sindacali acquisiranno prerogative e piena operatività.
Le aspettative del personale e delle OO.SS. sono di celerità rispetto ad un ritardo oramai troppo lungo ed inspiegabile, che sta logorando l’intero tessuto sociale militare.
Oltre a chiedere al Governo tempi brevi e certi, si auspica anche una fattiva collaborazione da parte dell’Amministrazione Difesa con le Associazioni Sindacali, fin qui costituitesi, alla stesura dei Decreti attuativi ma soprattutto al primo Decreto riferito alla possibilità di poter iniziare a rilasciare le deleghe sindacali utili alla quantificazione della rappresentatività, secondo quanto previsto dalla norma appena approvata per cui questo dovrà avvenire entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge sindacale, così come recita la norma contenuta nel provvedimento.
In tal senso ci auguriamo che non vengano assecondate le pulsioni emergenti in alcuni ambienti all’interno dell’Amministrazione Difesa, che vorrebbero che i predetti decreti possano essere invece, in qualche modo, concordati con la Rappresentanza Militare.
Questo creerebbe sia un paradosso inaccettabile tale per cui a decidere le regole - che conferirebbero piena agibilità ai Sindacati Militari - sarebbero delle strutture organiche ed interne alla Difesa, destinate per di più a sparire e soprattutto si andrebbe in contrasto con le norme approvate.
Abbiamo ragione di ritenere che i tecnici abbiano lavorato, preparando e prevedendo con lungimiranza, ad ogni azione utile volta a spianare la strada per rendere le OO.SS. operative nel più breve tempo possibile.
Va da sé che, in virtù delle altissime professionalità su cui l’Amministrazione può contare, eventuali intoppi burocratici saranno oggettivamente inaccettabili e per tanto non tollerabili.
Se così non fosse si tratterebbe o di negligenza burocratica o di omissioni poste in essere scientemente.
Il ritardo della piena e compiuta operatività sindacale, oltre a costituire di fatto un intralcio all’attività stessa, potrebbe configurarsi alla stregua di una condotta che potremmo definire “antisindacale”, attuata attraverso sotterfugi burocratici che, oltre a non essere in linea con i dettami Costituzionali, creerebbe fratture importanti già sul nascere tra le OO.SS., Amministrazione Difesa e Governo.
Siamo certi, invece, conoscendo il Suo autorevole e proficuo operato, che Lei abbia già dato disposizioni in merito e soprattutto abbia disposto l’accelerazione all’emanazione del primo Decreto che consentirà alle Sigle Sindacali di poter iniziare quanto prima a rilasciare le deleghe necessarie a consentire al personale di esercitare il suo fondamentale diritto di iscriversi a un sindacato."

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