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Retribuzione Volontari in Ferma: la risposta del CUSI alle segnalazioni del SIAM

20-06-2024

Info: tempo di lettura 3 minuti

Il SIAM ha segnalato al Cusi le seguenti problematiche relative alla retribuzione dei Volontari in Ferma:

1. A differenza di quanto avviene per altri ruoli del personale, ai Volontari non viene riconosciuta una paga mensile fissa ma, come previsto dalla ferma, viene riconosciuta la paga giornaliera (Legge n.119/2022, art. 4). Ciò premesso, nello specifico, viene però erogato un compenso giornaliero di 30 giorni per 12 mensilità. Ciò comporta la perdita di ben 5 giorni di retribuzione ogni anno.

2. Nel caso di personale Volontario che, mentre presta servizio presso una Forza Armata, vince un concorso e transita presso altra Forza Armata, si verificano situazioni paradossali. Ci sono Volontari a cui sono stati retribuiti doppi stipendi ed altri che invece hanno percepito paghe di pochi euro o di qualche centinaia di euro, ma comunque ben inferiori al trattamento economico previsto per il loro status. Dunque, si verificano sperequazioni di trattamento economico tra il personale Volontario, pur se gestito dallo stesso Centro Unico.

Il SIAM ha chiesto che vengano messe in atto al più presto le necessarie azioni risolutive delle suddette problematiche, affinché al personale interessato sia garantita la corretta retribuzione spettante.

Il CUSI ci ha prontamente risposto che:
1. la paga dei 5 giorni residui spettanti verrà erogata nel mese di febbraio di ogni anno o all'atto del congedo del militare;
2. i disallineamenti sul trattamento economico dei volontari verranno risolti nel corrente anno, con il definitivo transito di tutte le partite stipendiali dei volontari dalle Forze Armate allo stesso CUSI, che ne assicurerà una gestione unitaria.

Il SIAM è sempre pronto a tutelare i diritti di TUTTO il personale dell' A.M., con grande impegno e determinazione!
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