Nuovo incontro SIAM – On. Minardo: facciamo il punto della situazione

Si è svolto ieri, martedì 3 febbraio, presso la Camera dei Deputati in Roma l’incontro tra l’On. Antonino Minardo, Presidente della IV Commissione permanente Difesa, e una delegazione del SIAM guidata dal Segretario Nazionale Antonsergio Belfiori e Domenico Salvatore Gruttadauria, componente dell’ufficio relazioni politiche.

L’incontro ha rappresentato un nuovo momento di interlocuzione - dopo quello tenutosi lo scorso 14 ottobre - in vista dell’imminente esame parlamentare di alcuni atti del Governo, di particolare rilievo per il personale delle Forze Armate, concernenti:

  • schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa e ordinativa della Sanità Militare;
  • schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di revisione dello Strumento Militare Nazionale.

In tale occasione, il SIAM ha illustrato al Presidente Minardo le profonde perplessità e le forti preoccupazioni – peraltro già espresse in una pec indirizzata al Dicastero Difesa e nella relativa nota pubblicata sul proprio sito il 3 dicembre scorso – sui temi in discussione.

In particolare, in riferimento alla creazione di un Servizio Sanitario Militare Nazionale e di un Corpo Unico della Sanità Militare, il SIAM ha manifestato il proprio parere contrario nei riguardi di tale riforma, evidenziando gravi criticità sia nel metodo - che si riverberano sul piano politico - che nel merito, con pesanti ricadute sull’assetto ordinamentale, sull’efficacia operativa dello strumento militare e sulla tutela del personale.

Il SIAM ha denunciato con fermezza come il progetto di riforma non sia stato preceduto da alcuna fase interlocutoria preventiva con le Organizzazioni sindacali militari e come non vi sia stata alcuna condivisione in relazione alle linee di indirizzo strategico, agli obiettivi di fondo, alle ricadute organizzative e ordinamentali.

L’aver coinvolto i Sindacati militari soltanto “ex-post” – cioè quando l’impianto della riforma risultava già definito nelle sue linee fondamentali – ha rappresentato una grave anomalia istituzionale e politica.

Per il SIAM una riforma di tale portata, elaborata senza un preventivo e reale confronto con i Sindacati militari, risulta priva di legittimazione sociale rischiando di minare il rapporto di fiducia tra personale, Amministrazione e decisore politico.

In aggiunta, tale riforma – che risulta ispirata ad una logica fortemente centralistica e tecnocratica, con una progressiva concentrazione delle funzioni decisionali e di indirizzo sanitario in una unica struttura “centrale” – comporta, per un verso, l’effettivo rischio di omologazione delle professionalità sanitarie, ignorando le profonde differenze operative tra le varie Forze Armate;

per altro verso, non fornisce adeguate garanzie in relazione ai criteri di impiego del personale sanitario, ai percorsi di carriera e alla tutela della stabilità professionale e familiare, rendendo meno attrattiva la prospettiva del servizio sanitario militare, oggi caratterizzato da forti difficoltà nel reclutamento e nella retention.

Anche in relazione alla revisione dello Strumento Militare Nazionale, il SIAM ha espresso il proprio giudizio negativo muovendo da una valutazione politica, organizzativa e umana in relazione agli effetti concreti che la riforma in esame rischia di produrre sul personale militare e, per riflesso, sull’efficienza complessiva del medesimo strumento militare.

Il SIAM evidenzia, infatti, un chiaro e significativo scollamento tra obiettivi dichiarati ed effetti attesi della riforma, specie in relazione al personale già in servizio.

Inoltre, la predetta riforma interviene prevalentemente su meccanismi ordinamentali e procedurali, senza affrontare in modo strutturale le condizioni che, oggi, frenano la partecipazione del personale ai percorsi di crescita professionale.

Per il SIAM, inoltre, il sistema attuale dei concorsi interni rappresenta uno dei nodi più delicati da sciogliere: gran parte del personale più anziano, più qualificato e portatore di competenze strategiche rinuncia a partecipare ai concorsi interni non per mancanza di merito o motivazione, ma per ragioni familiari, logistiche e di sostenibilità personale.

Il timore di perdere la sede di servizio, di essere sottoposti a trasferimenti territoriali non compatibili con il proprio equilibrio familiare e di affrontare incertezze prolungate sugli impieghi futuri costituisce un deterrente reale e diffuso.

In aggiunta, tale riforma risulta priva di meccanismi concreti di tutela, quali la salvaguardia della sede di servizio, vincoli territoriali minimi o percorsi straordinari riservati al personale interno.

Ciò rischia di produrre effetti controproducenti quali disaffezione del personale più esperto, dispersione del patrimonio di competenze accumulate negli anni e impoverimento dei reparti sotto il profilo professionale e operativo.

Tale riforma, infine, non valorizza adeguatamente il capitale umano: il personale con maggiore anzianità ed esperienza rappresenta un fattore di stabilità, un moltiplicatore di efficacia operativa e un elemento essenziale per la formazione delle nuove generazioni.

Con tale riforma si corre il rischio di compromettere la continuità operativa e la credibilità interna dell’Istituzione.

Allo scopo di superare le criticità summenzionate, il SIAM ritiene opportuno prevedere concorsi straordinari riservati al personale interno, introdurre forme di compensazione effettive a tutela della continuità della sede di servizio e delle esigenze familiari, salvaguardare il capitale umano ed esperienziale come elemento strategico.

Il SIAM – preso atto della consueta disponibilità manifestata dal Presidente Minardo volta ad instaurare un reale dialogo costruttivo – confida che tale interlocuzione possa innescare un effettivo e virtuoso processo di riforma sui temi in discussione.

Il SIAM, come sempre, è pronto a far valere le ragioni del personale militare poiché le donne e gli uomini con le stellette meritano riforme moderne, eque e realmente condivise.

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Per consultare il testo del nostro comunicato dello scorso 3 dicembre 2025, visita il link: https://www.sindacatoam.it/it/home/dettaglio-news/articolo/strumento-militare-sanita--militare-

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