SIAM informa: svolta nel panorama previdenziale per il personale militare arruolato ante 1996

Il SIAM informa i propri iscritti di una novità di rilievo assoluto che interviene su una delle criticità previdenziali più discusse degli ultimi anni. Con la pubblicazione del Messaggio n. 981 del 20 marzo 2026, l’INPS recepisce l’orientamento delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti (Sentenza n. 8/2025), sbloccando di fatto il diritto al riscatto oneroso 1 a 5 dei periodi di servizio militare comunque prestati ma non coperti di maggiorazioni.

Per lungo tempo infatti, il personale impiegato presso enti centrali, scuole o in incarichi non operativi ha subito una penalizzazione strutturale. A differenza dei colleghi in attività operative, questi militari non beneficiavano delle maggiorazioni di servizio (1/5), vedendo ridotto il peso della propria anzianità ai fini della pensione nelle Quote A e B. Fino ad oggi, l'INPS rigettava sistematicamente le domande di riscatto ex art. 5, comma 3, del D.Lgs. 165/1997, motivando il diniego con il fatto di aver già raggiunto il limite massimo di cinque anni di supervalutazioni. Questo paradosso costringeva molti colleghi a onerosi contenziosi individuali per veder riconosciuto un diritto che esisteva sulla carta, ma veniva negato nella realtà.

La nuova disposizione chiarisce che il limite dei cinque anni non è più un ostacolo assoluto e soprattutto non è vincolato temporalmente. Viene introdotto un principio chiave:

  • Sostituzione delle maggiorazioni: è possibile "rinunciare" alle maggiorazioni maturate nei periodi più recenti (spesso nel sistema contributivo dunque maturate dal 1996 in poi) per "recuperare" quelle più favorevoli da riscattare nei periodi risalenti ante 1996 (collocati nel sistema retributivo).
  • Meccanismo dello scomputo: le maggiorazioni automatiche maturate dopo il 31 dicembre 1997 che eccedono il limite quinquennale verranno scomputate secondo un criterio cronologico inverso (dalla più recente alla più risalente) per fare spazio ai periodi riscattati.

Perché il beneficio è concreto? Il vantaggio è significativo per i periodi di servizio espletati antecedenti al 31 dicembre 1995 (sistema retributivo). In questo sistema, ogni anno di anzianità incide sulla base pensionabile, con coefficienti di rendimento del 2,44% annuo. Spostare anche un solo anno nel sistema retributivo può determinare un incremento stabile e rilevante dell'assegno pensionistico. Chiaramente resta da quantificare in modo corretto il Costo/beneficio (Costo del riscatto oneroso e impatto del beneficio economico sul quantum pensionistico). Il SIAM offre ai propri iscritti assistenza nella compilazione dell’istanza online e soprattutto il calcolo esatto dell’incremento del futuro assegno pensionistico per valutare l’effettiva convenienza.

Indicazioni Operative

  • Domande giacenti: le nuove istruzioni si applicano automaticamente a tutte le istanze ancora in fase di lavorazione.
  • Riesame: chi ha ricevuto un diniego in passato può presentare istanza di parte per il riesame, purché non sia decorso il termine per il ricorso amministrativo o vi sia un ricorso pendente.
  • Nuove domande: è sempre possibile presentare una nuova domanda di riscatto secondo le modalità ordinarie.

Il SIAM esprime soddisfazione per questo cambio di rotta, che mette fine a una disparità ingiustificata, riconoscendo il giusto valore a ogni giorno di servizio prestato allo Stato. Il SIAM continuerà a monitorare l'applicazione di queste procedure per garantire la corretta valorizzazione previdenziale dei servizi prestati dai propri iscritti.

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