Tre indizi fanno una prova e tre casi identici in pochi giorni certificano una consuetudine amministrativa inaccettabile. Il SIAM (Sindacato Aeronautica Militare) dice BASTA al "modus operandi" adottato da diversi Enti di Vertice della Forza Armata in merito alla gestione degli Stabilimenti balneari e dei Distaccamenti straordinari.
Da Torre a Mare a Montalto di Castro, passando per Lido Persefone, stiamo assistendo allo stesso identico copione: l'Amministrazione tenta di aggirare le prerogative sindacali, riducendo i diritti di informazione e consultazione a un mero fastidio burocratico.
Il metodo è ormai noto e collaudato. Tempi impossibili: ci viene richiesto di esprimere pareri complessi su profili logistici e organizzativi concedendo appena 3 giorni di tempo (come accaduto per Torre a Mare) o addirittura a ridosso dell'apertura per creare finte urgenze (come a Montalto di Castro, dove si è chiesto un parere l'8 giugno per un avvio teorico al 9, sebbene l'apertura reale fosse a luglio).
I documenti forniti sono spesso incompleti, mancanti degli allegati essenziali o, fatto ancor più grave, omettono sistematicamente i dettagli sull'affidamento in concessione a terzi dei servizi logistici e di bar/ristoro. Una palese elusione dell'art. 474 del T.U.O.M., che ci impedisce di tutelare il personale sui costi "accessori" imposti dalle ditte private.
Ma c'è dell'altro.
Quando riusciamo ad analizzare i testi, scopriamo clausole in contrasto con lo spirito della protezione sociale. Limiti massimi di 5 unità per nucleo familiare, esclusione dei colleghi vedovi dalla possibilità di portare i suoceri (nonni dei loro figli), o l'assurdo obbligo di presenza del titolare che impedisce di fatto alla moglie e ai figli di andare in spiaggia se il militare è di turno o di guardia.
A tutto questo si aggiunge la totale sordità istituzionale: lo scorso anno, per Torre a Mare, il SIAM aveva lavorato con impegno fornendo proposte migliorative, che sono state sistematicamente e colpevolmente ignorate.
Di fronte a chi pensa di poter decidere da solo e usare il Sindacato come un "timbro", il SIAM non arretra di un millimetro.
Per Torre a Mare ci siamo rifiutati di produrre carte "al buio", rispedendo al mittente il documento dell'anno scorso a perenne testimonianza delle nostre proposte inascoltate. Per Montalto di Castro abbiamo dimostrato l'illegittimità di clausole che prevedono persino improbabili "insindacabili giudizi" dei Comandanti.
Continueremo con determinata ostinazione questa azione di tutela. Non lasceremo che l'inefficienza o l'ostruzionismo burocratico si scarichino sulle spalle delle famiglie in azzurro, già gravate dai sacrifici del servizio.
Fai la tua parte. Se questa Amministrazione ricorre a questi espedienti, è perché l'azione puntuale e competente del Sindacato dà fastidio a chi è abituato a operare senza controlli. Ma la nostra forza contrattuale dipende da te.
Non delegare ad altri la tutela del tuo benessere e della tua famiglia. Iscriviti al SIAM, il Sindacato di tutti. Diamo insieme peso e rispetto ai nostri diritti.