SIAM: OLTRE 81 MILIONI DA ENAV, MA QUALE RITORNO C'È PER I CTA MILITARI?

Il SIAM intende avviare uno specifico approfondimento sindacale sulla valorizzazione economica e professionale del personale dell’Aeronautica Militare impiegato nei servizi del Traffico Aereo. Parliamo di professionalità altamente specializzate, chiamate a operare in un settore caratterizzato da elevate responsabilità, mantenimento continuo di qualifiche e abilitazioni, aggiornamento professionale costante, turnazioni complesse e responsabilità direttamente connesse alla sicurezza della navigazione aerea. 

A fronte di tutto questo, riteniamo necessario interrogarci se l’attuale trattamento economico riconosca in maniera adeguata la specificità, il livello di responsabilità e il valore professionale del personale CTA militare. Il tema assume ancora maggiore rilevanza se rapportato alle corrispondenti professionalità operanti nel settore civile, dove analoghe competenze risultano spesso valorizzate attraverso trattamenti economici significativamente più favorevoli. 

Per il SIAM non si tratta semplicemente di alimentare un confronto tra comparto militare e comparto civile. Il vero tema è comprendere come evitare che professionalità formate dall’Amministrazione attraverso anni di addestramento, qualificazione ed esperienza possano diventare progressivamente meno attrattive o difficili da trattenere. 

OLTRE 81 MILIONI DI EURO NEL 2025: QUALE RITORNO PER IL PERSONALE? 

C’è poi un dato che riteniamo meriti particolare attenzione. Nel 2025 ENAV indica 81,222 milioni di euro come quota degli incassi di competenza dell’Aeronautica Militare relativa ai servizi di rotta e di terminale. Nel 2024 la medesima quota era pari a 73,475 milioni di euro. Parliamo quindi di somme nell’ordine delle decine di milioni di euro ogni anno e, tra il 2024 e il 2025, di un incremento di circa 7,7 milioni di euro. Siamo perfettamente consapevoli che tali somme non possano essere assimilate automaticamente a un “utile” dell’Aeronautica Militare o considerate risorse liberamente disponibili, trattandosi di un sistema tariffario regolamentato nel quale assumono rilievo i costi sostenuti dai diversi soggetti coinvolti. Ma proprio per questo riteniamo necessario approfondire la questione. 

Vogliamo comprendere quale sia la natura di queste risorse, quali vincoli ne disciplinino l’impiego e, soprattutto, se esistano margini normativi o contrattuali affinché una parte del valore economico generato attraverso i servizi di navigazione aerea possa tradursi in una maggiore valorizzazione del personale che materialmente rende possibile l’erogazione di quei servizi. 

La domanda sindacale che poniamo è semplice e concreta: se nel 2025 parliamo di oltre 81 milioni di euro di incassi di competenza dell’Aeronautica Militare, quale parte di questo valore ritorna concretamente nelle condizioni economiche e professionali del personale CTA? È su questo terreno che il SIAM intende aprire un confronto. 

SPECIFICITÀ, INDENNITÀ E RETENTION 

L’obiettivo sarà verificare la percorribilità di strumenti concreti quali:

Riteniamo infatti che la valorizzazione del personale CTA non possa essere considerata una rivendicazione di categoria fine a se stessa. È una questione che riguarda la capacità dell’Aeronautica Militare di attrarre, formare e soprattutto trattenere professionalità altamente qualificate, tutelando nel tempo competenze, esperienza e continuità operativa. Non possiamo continuare a investire per anni nella formazione di personale altamente specializzato senza interrogarci, allo stesso tempo, sugli strumenti necessari per riconoscerne adeguatamente il valore e renderne attrattiva la permanenza all’interno della Forza Armata.

Per questo il SIAM intende approfondire il tema e portarlo nelle competenti sedi istituzionali e contrattuali, costruendo una proposta fondata su dati economici, sostenibilità normativa e riconoscimento concreto della professionalità. La specificità non può restare un principio astratto: deve tradursi anche in strumenti economici capaci di riconoscere responsabilità, competenze e valore professionale.