Riforma Legge 46/2022: le proposte del SIAM su parità di diritti e contrattazione locale

Si è svolto oggi, 21 ottobre 2026, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, un incontro con le organizzazioni sindacali militari dedicato alla revisione della Legge 46/2022 e successive modificazioni, con particolare riferimento all'introduzione di un secondo livello di contrattazione e di nuove forme di partecipazione sindacale.

Per il Sindacato Aeronautica Militare (SIAM) erano presenti il Segretario Generale Alfio Messina e il Dirigente Nazionale Antonio Fulco.

Nel corso del proprio intervento, il Segretario Generale del SIAM ha posto innanzitutto una questione di principio: la necessità di uniformare le regole e i diritti sindacali tra le diverse componenti del Comparto Difesa e Sicurezza.

Attualmente, infatti, le organizzazioni sindacali che partecipano ai medesimi tavoli contrattuali operano sulla base di normative differenti, che determinano evidenti disparità nell'esercizio delle prerogative sindacali.

Tra le principali disparità evidenziate dal SIAM figurano:

Non è accettabile che organizzazioni sindacali chiamate a confrontarsi nello stesso comparto debbano operare con regole diverse. Prima ancora di ampliare gli spazi di contrattazione, riteniamo quindi indispensabile garantire condizioni omogenee nell'esercizio dei diritti e delle prerogative sindacali.

SECONDO LIVELLO DI CONTRATTAZIONE: PORTARE IL CONFRONTO SUI PROBLEMI CONCRETI DEL PERSONALE

Il SIAM ha inoltre sostenuto con determinazione la necessità di introdurre un secondo livello di contrattazione, sul modello delle forme di confronto già previste per la Polizia di Stato, per consentire alle organizzazioni sindacali militari di incidere concretamente sulle condizioni di lavoro e sul benessere del personale.

Tra le materie sulle quali abbiamo proposto di ampliare gli spazi di negoziazione e partecipazione figurano:

Si tratta di questioni che incidono quotidianamente sulla vita professionale e personale dei militari e sulle quali riteniamo necessario riconoscere alle organizzazioni sindacali strumenti di confronto più incisivi rispetto a quelli attualmente disponibili.

CONTRATTAZIONE TERRITORIALE: SUPERARE GLI ATTUALI LIMITI

Un ulteriore tema affrontato riguarda la possibilità di introdurre forme di contrattazione decentrata a livello territoriale e locale.

Nella Polizia di Stato, infatti, il confronto sindacale può svilupparsi anche presso le singole Questure, consentendo di affrontare problematiche specifiche e individuare soluzioni direttamente nei contesti lavorativi interessati.

Il sistema previsto per le organizzazioni sindacali militari presenta invece limiti che non consentono un analogo sviluppo della contrattazione a livello dei singoli reparti.

Per il SIAM è necessario superare questa impostazione, individuando strumenti che permettano di affrontare le problematiche laddove si manifestano, nel rispetto delle peculiarità dell'ordinamento militare e delle esigenze operative.

Non possiamo pensare che ogni criticità debba necessariamente essere affrontata a livello centrale o areale, quando molte soluzioni potrebbero essere individuate attraverso un confronto diretto e strutturato a livello locale.

DUE TAVOLI DI LAVORO PER UNA RIFORMA COMPLESSIVA

Il confronto avviato presso il Dipartimento della Funzione Pubblica si inserisce in un percorso di revisione normativa più ampio.

Già nel mese di settembre, infatti, lo Stato Maggiore della Difesa aveva avviato un distinto tavolo di lavoro dedicato alle modifiche ordinamentali della Legge 46/2022, il cui prossimo incontro è previsto per novembre 2026.

Si tratta, pertanto, di due percorsi complementari: da una parte, presso la Funzione Pubblica, il confronto sulle prerogative contrattuali e sulle nuove forme di partecipazione sindacale; dall'altra, presso lo Stato Maggiore della Difesa, l'approfondimento delle modifiche di natura ordinamentale.

Il lavoro da svolgere è certamente complesso e richiederà ulteriori approfondimenti, ma rappresenta un'occasione importante per correggere le criticità emerse nei primi anni di applicazione della riforma della rappresentanza sindacale militare.

Il SIAM continuerà a partecipare attivamente a entrambi i tavoli, sostenendo proposte concrete per superare le attuali disparità, ampliare i diritti sindacali e costruire un sistema di relazioni sindacali più moderno ed efficace.

Il nostro obiettivo è chiaro: non chiediamo privilegi, ma regole uniformi, pari dignità sindacale e strumenti concreti per tutelare il personale militare.

Difendi i tuoi diritti: unisciti al SIAM

Il futuro del personale militare si costruisce insieme. Non chiedere privilegi, ma regole certe, pari dignità e tutele concrete: aderisci oggi stesso al SIAM per dare più forza alla nostra voce.