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📋 Punti Chiave
Il SIAM ha partecipato all'incontro presso il Dipartimento della Funzione Pubblica per la revisione della Legge 46/2022. Il Sindacato ha richiesto con fermezza la parità di diritti e di rappresentatività con le forze di polizia, l'introduzione di un secondo livello di contrattazione e l'avvio di una contrattazione decentrata a livello locale per affrontare i problemi concreti del personale.
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✅ Risultato ottenuto
Avvio del confronto istituzionale
Apertura ufficiale del tavolo di confronto presso il Dipartimento della Funzione Pubblica dedicato alla revisione della Legge 46/2022.
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⏳ In trattazione
Percorso di riforma a doppio tavolo
Sviluppo dei tavoli complementari tra Funzione Pubblica e Stato Maggiore della Difesa, con il prossimo appuntamento fissato per novembre 2026.
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❌ Insufficiente
Disparità normative evidenti
Svantaggi operativi per i militari rispetto alle forze di polizia in materia di permessi sindacali, iscrizione in quiescenza e criteri di rappresentatività.
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ℹ️ Informazione
Nuovi spazi di contrattazione
Richiesta del SIAM per estendere il confronto sindacale a mense, turni, alloggi, formazione e contrattazione territoriale nei reparti.
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Si è svolto oggi, 21 ottobre 2026, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, un incontro con le organizzazioni sindacali militari dedicato alla revisione della Legge 46/2022 e successive modificazioni, con particolare riferimento all'introduzione di un secondo livello di contrattazione e di nuove forme di partecipazione sindacale.
Per il Sindacato Aeronautica Militare (SIAM) erano presenti il Segretario Generale Alfio Messina e il Dirigente Nazionale Antonio Fulco.
Nel corso del proprio intervento, il Segretario Generale del SIAM ha posto innanzitutto una questione di principio: la necessità di uniformare le regole e i diritti sindacali tra le diverse componenti del Comparto Difesa e Sicurezza.
Attualmente, infatti, le organizzazioni sindacali che partecipano ai medesimi tavoli contrattuali operano sulla base di normative differenti, che determinano evidenti disparità nell'esercizio delle prerogative sindacali.
Tra le principali disparità evidenziate dal SIAM figurano:
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la rappresentatività sindacale, con la Polizia di Stato che consente l'adesione contemporanea a più organizzazioni, determinando un'evidente sproporzione nel confronto dei dati con le Forze Armate. |
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l'iscrizione del personale in quiescenza, attualmente garantita nella Polizia Penitenziaria ma preclusa alle organizzazioni sindacali militari |
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i permessi sindacali, per i quali permane per le Forze Armate il limite di nove giorni mensili, a fronte di normative più favorevoli previste per le Forze di Polizia ad ordinamento civile. |
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Non è accettabile che organizzazioni sindacali chiamate a confrontarsi nello stesso comparto debbano operare con regole diverse. Prima ancora di ampliare gli spazi di contrattazione, riteniamo quindi indispensabile garantire condizioni omogenee nell'esercizio dei diritti e delle prerogative sindacali.
SECONDO LIVELLO DI CONTRATTAZIONE: PORTARE IL CONFRONTO SUI PROBLEMI CONCRETI DEL PERSONALE
Il SIAM ha inoltre sostenuto con determinazione la necessità di i
ntrodurre un secondo livello di contrattazione, sul modello delle forme di confronto già previste per la Polizia di Stato, per consentire alle organizzazioni sindacali militari di incidere concretamente sulle condizioni di lavoro e sul benessere del personale.
Tra le materie sulle quali abbiamo proposto di ampliare gli spazi di negoziazione e partecipazione figurano:
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formazione e aggiornamento professionale; |
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mense e qualità dei servizi di ristorazione; |
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protezione sociale e benessere del personale; |
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pari opportunità e prevenzione delle discriminazioni; |
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criteri di distribuzione delle risorse del FESI; |
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articolazione degli orari e dei turni di servizio; |
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programmazione del lavoro straordinario; |
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riposi compensativi e reperibilità; |
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condizioni di impiego del personale ultracinquantenne; |
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disponibilità e assegnazione degli alloggi per il personale in missione. |
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Si tratta di questioni che incidono quotidianamente sulla vita professionale e personale dei militari e sulle quali riteniamo necessario riconoscere alle organizzazioni sindacali strumenti di confronto più incisivi rispetto a quelli attualmente disponibili.
CONTRATTAZIONE TERRITORIALE: SUPERARE GLI ATTUALI LIMITI
Un ulteriore tema affrontato riguarda la possibilità di introdurre forme di contrattazione decentrata a livello territoriale e locale.
Nella Polizia di Stato, infatti, il confronto sindacale può svilupparsi anche presso le singole Questure, consentendo di affrontare problematiche specifiche e individuare soluzioni direttamente nei contesti lavorativi interessati.
Il sistema previsto per le organizzazioni sindacali militari presenta invece limiti che non consentono un analogo sviluppo della contrattazione a livello dei singoli reparti.
Per il SIAM è necessario superare questa impostazione, individuando strumenti che permettano di affrontare le problematiche laddove si manifestano, nel rispetto delle peculiarità dell'ordinamento militare e delle esigenze operative.
Non possiamo pensare che ogni criticità debba necessariamente essere affrontata a livello centrale o areale, quando molte soluzioni potrebbero essere individuate attraverso un confronto diretto e strutturato a livello locale.
Il confronto avviato presso il Dipartimento della Funzione Pubblica si inserisce in un percorso di revisione normativa più ampio.
Già nel mese di settembre, infatti, lo Stato Maggiore della Difesa aveva avviato un distinto tavolo di lavoro dedicato alle modifiche ordinamentali della Legge 46/2022, il cui prossimo incontro è previsto per novembre 2026.
Si tratta, pertanto, di due percorsi complementari: da una parte, presso la Funzione Pubblica, il confronto sulle prerogative contrattuali e sulle nuove forme di partecipazione sindacale; dall'altra, presso lo Stato Maggiore della Difesa, l'approfondimento delle modifiche di natura ordinamentale.
Il lavoro da svolgere è certamente complesso e richiederà ulteriori approfondimenti, ma rappresenta un'occasione importante per correggere le criticità emerse nei primi anni di applicazione della riforma della rappresentanza sindacale militare.
Il SIAM continuerà a partecipare attivamente a entrambi i tavoli, sostenendo proposte concrete per superare le attuali disparità, ampliare i diritti sindacali e costruire un sistema di relazioni sindacali più moderno ed efficace.
Il nostro obiettivo è chiaro: non chiediamo privilegi, ma regole uniformi, pari dignità sindacale e strumenti concreti per tutelare il personale militare.
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Il futuro del personale militare si costruisce insieme. Non chiedere privilegi, ma regole certe, pari dignità e tutele concrete: aderisci oggi stesso al SIAM per dare più forza alla nostra voce.