Riforma della Sanità Militare: il dissenso dei Sindacati

Il SIAM, unitamente ad altre Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) del Comparto Difesa e Sicurezza, hanno espresso una posizione di netta contrarietà rispetto allo schema di decreto legislativo sulla revisione della sanità militare. Nonostante il parere favorevole con osservazioni espresso dalle Commissioni parlamentari, i Sindacati denunciano una riforma che ignora le proposte dei professionisti del settore e rischia di compromettere l'efficacia dello strumento sanitario militare.

Le principali criticità sollevate riguardano:

  • la creazione di un Corpo Unico, una scelta ritenuta sbagliata poiché avviene senza incrementi di bilancio o di personale, rischiando di svuotare le specificità delle singole Forze Armate;
  • la direzione civile, poiché la guida della sanità militare potrebbe essere affidata a dirigenti esterni (pubblici o privati), snaturandone il carattere operativo;
  • la mancata valorizzazione del personale dal momento che il testo ignora le aspettative del personale sanitario non medico riguardo all'autonomia professionale e non risolve le problematiche legate alle carriere e ai passaggi di ruolo;
  • il rischio esodo a causa di una possibile fuga di professionisti altamente specializzati verso il sistema sanitario civile.

Il SIAM, insieme alle altre sigle sindacali, promettono di proseguire la battaglia in ogni sede per evitare che la riforma comprometta definitivamente l'efficienza della sanità militare italiana.

Leggi il comunicato congiunto a questo link

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