RETRIBUZIONI DEI DIRIGENTI MILITARI: IL SIAM PROMUOVE IL RICORSO SULL’ ADEGUAMENTO ISTAT DEL 2,48%

📋 Punti Chiave

Il SIAM promuove un ricorso gratuito riservato alla dirigenza militare per contestare i criteri di calcolo dell'adeguamento ISTAT del 2,48% disposto dal DPCM 13 luglio 2026. L'iniziativa mira a verificare l'esattezza dei parametri applicati e a recuperare le differenze retributive e gli arretrati spettanti anche per gli anni precedenti, garantendo tutela legale completa a tutti gli iscritti e a chi aderirà al sindacato.

ℹ️ Informazione

Adeguamento ISTAT 2,48%

Il DPCM 13 luglio 2026 ha determinato l'adeguamento economico annuale per la dirigenza militare a decorrere dal 1° gennaio 2026.

❌ Insufficiente

Criteri Sotto Accusa

Il SIAM contesta la correttezza del procedimento e dei criteri di calcolo utilizzati dall'Amministrazione per quantificare gli aumenti.

⏳ In trattazione

Recupero Arretrati

Avviato lo studio per far partire l'iter legale per accertare le differenze retributive e recuperare le somme non corrisposte anche per le annualità precedenti

✅ Garanzie reali agli iscritti

Ricorso Gratuito SIAM

L'azione è gratuita per gli iscritti e per chi si tessererà al SIAM; informazioni e adesioni disponibili al numero dedicato 333 7689595.

Nel mirino i criteri di calcolo degli incrementi stipendiali. Il SIAM punta al riconoscimento delle eventuali differenze retributive e degli arretrati, anche per le annualità precedenti. Ricorso gratuito per gli iscritti.

Il SIAM – Sindacato Aeronautica Militare avvia una nuova iniziativa di tutela economica e giuridica a favore del personale dirigente, promuovendo un ricorso finalizzato a verificare la correttezza dei criteri utilizzati per determinare l’adeguamento annuale delle retribuzioni sulla base degli incrementi rilevati dall’ISTAT.

Al centro della questione c’è l’incremento del 2,48% previsto per il 2026, una percentuale che, secondo le valutazioni del SIAM, potrebbe non rispecchiare pienamente quanto spettante al personale interessato.

Il sindacato ritiene infatti che il metodo adottato per la determinazione dell’adeguamento presenti profili meritevoli di contestazione e che una corretta applicazione dei criteri normativi possa condurre al riconoscimento di una percentuale superiore.

IL 2,48% È DAVVERO LA PERCENTUALE CORRETTA?

La questione trae origine dall’applicazione del DPCM 13 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 22 agosto 2026, che ha determinato l’adeguamento del trattamento economico del personale non contrattualizzato a decorrere dal 1° gennaio 2026.

La normativa prevede un meccanismo di aggiornamento annuale delle retribuzioni collegato alle variazioni rilevate dall’ISTAT per il personale pubblico contrattualizzato.

Il SIAM intende contestare non il diritto all’adeguamento, ma la correttezza del procedimento che ha portato alla determinazione della percentuale e dei relativi effetti economici.

L’obiettivo è verificare se i parametri e le basi retributive utilizzati siano conformi alla disciplina vigente e ottenere, qualora venga accertata un’errata applicazione, il riconoscimento dell’incremento effettivamente spettante.

NON SOLO 2026: SOTTO ESAME ANCHE GLI ANNI PRECEDENTI

L’iniziativa del SIAM non si limiterà alla verifica dell’adeguamento relativo al 2026.

Il sindacato intende approfondire anche le modalità con cui sono stati determinati gli incrementi nelle annualità precedenti, per accertare se l’eventuale criticità riscontrata possa aver prodotto effetti economici nel tempo.

Il ricorso sarà pertanto orientato a ottenere:
• la verifica dei criteri di calcolo e della loro corretta applicazione;
• l’accertamento dell’eventuale diritto a una percentuale di adeguamento superiore al 2,48%;
• il conseguente ricalcolo delle retribuzioni;
• la verifica degli adeguamenti relativi alle annualità precedenti;
• il riconoscimento e il pagamento delle eventuali differenze stipendiali e degli arretrati spettanti.


Si tratta di una questione che potrebbe assumere un rilievo economico significativo per il personale interessato, soprattutto qualora emergessero differenze retributive riferite a più annualità.

Gli importi eventualmente recuperabili saranno determinati sulla base delle singole posizioni e degli esiti dell’azione legale.

RICORSO GRATUITO PER GLI ISCRITTI AL SIAM

Il SIAM garantirà la gratuità del ricorso ai propri iscritti appartenenti al personale dirigente, secondo i requisiti e le modalità di adesione che saranno comunicati.

Un’iniziativa concreta che conferma la volontà del sindacato di affiancare alla rappresentanza e al confronto istituzionale strumenti di tutela giuridica capaci di incidere direttamente sul trattamento economico del personale.

La possibilità di aderire sarà estesa, alle medesime condizioni previste dall’iniziativa, anche a coloro che decideranno di iscriversi al SIAM.

IL SIAM: «SULLE RETRIBUZIONI SERVONO CERTEZZE, NON APPROSSIMAZIONI»

Il corretto riconoscimento degli adeguamenti retributivi rappresenta un diritto del personale e un preciso obbligo nell’applicazione delle disposizioni normative.

Per il SIAM, ogni meccanismo di determinazione degli stipendi deve rispondere a criteri di correttezza, trasparenza e piena conformità alla legge.

Quando emergono dubbi fondati sull’esatta applicazione delle norme, è dovere di un sindacato verificarli e, quando necessario, ricorrere agli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.

È con questo spirito che il SIAM promuove l’iniziativa: accertare la correttezza dei trattamenti economici riconosciuti e ottenere quanto eventualmente dovuto ai propri rappresentati.

COME ADERIRE AL RICORSO

I dirigenti interessati potranno ricevere informazioni sulle modalità di partecipazione, sui requisiti richiesti e sulla documentazione necessaria contattando il numero dedicato:

📞 333 7689595 Il servizio fornirà indicazioni anche a coloro che desiderano iscriversi al SIAM per accedere all’iniziativa.

NON SEI ANCORA ISCRITTO AL SIAM?

Entra a far parte del SIAM e accedi, nel rispetto delle condizioni previste, al ricorso gratuito. SIAM – Sindacato Aeronautica Militare La tutela dei diritti si misura con le azioni concrete.