Continuano a pervenire a questo Sindacato numerosi quesiti in merito alla presunta possibilità di ottenere arretrati derivanti dal blocco della R.I.A. (Retribuzione Individuale di Anzianità) ed il recupero di oltre 30 anni di anzianità mai riconosciuti.
Tali richieste – che fanno riferimento al periodo in cui per il personale militare vi è stato il passaggio da “classi e scatti” al “punto parametrale” per la definizione dello stipendio – traggono origine dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 4/2024, relativa all’applicazione della disciplina della R.I.A. prevista dall’art. 9, comma 4, dell’Accordo sindacale per il personale del comparto Ministeri del 26 settembre 1989, approvato con D.P.R. 17 gennaio 1990, n. 44.
A seguito di un’attenta analisi del portato normativo e della citata pronuncia della Consulta, il SIAM ritiene necessario fornire un chiarimento puntuale e definitivo.
Il tema del ricalcolo della R.I.A., oggetto della sentenza, riguarda esclusivamente il personale civile appartenente al Comparto Ministeri nei riguardi del quale, in via retroattiva, la R.I.A. afferente al triennio 1991-1993 era stata esclusa.
Sul punto è intervenuta anche la Direzione Generale della Previdenza Militare e della Leva (PREVIMIL), che ha confermato ufficialmente come la sentenza n. 4/2024 della Corte Costituzionale non produca alcun effetto sulla R.I.A. del personale appartenente al Comparto Difesa e Sicurezza, trovando invece limitata applicazione esclusivamente nei riguardi del personale del Comparto Ministeri/Funzioni Centrali.
Alla luce di quanto sopra, allo stato attuale non sussistono i presupposti giuridici affinché il personale militare possa rivendicare alcun ricalcolo della R.I.A., né il riconoscimento di arretrati correlati ad anzianità pregresse sulla base della richiamata pronuncia della Consulta.
Il SIAM continuerà a monitorare con attenzione gli eventuali sviluppi di natura normativa e giurisprudenziale, tutelando con rigore e responsabilità gli interessi del personale dell’Aeronautica Militare, e invita tutti a diffidare da interpretazioni improprie o fuorvianti, facendo riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Sindacato.
Il SIAM resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
SIAM Ufficio Stampa
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