PROGETTO SINERGIA: L’ALTO COMANDO DISPONE, I COMANDI INTERPRETANO. IL SIAM DICE NO

📋 Punti Chiave

Il Progetto Sinergia, nato per ottimizzare le infrastrutture dell’Aeronautica Militare spostando i tecnici nei Servizi Tecnici Distaccati Infrastrutture (S.T.D.I.), sta riscontrando forti criticità. Il SIAM denuncia che la riforma viene applicata in modo arbitrario e non uniforme tra i vari Comandi, creando dubbi e disparità. Tra i problemi principali vi sono la sovrapposizione di responsabilità, valutazioni del personale slegate dal lavoro reale, l'aumento dei carichi e della reperibilità, e il taglio di indennità economiche accessorie. Per questo, il SIAM chiede ai Vertici un tavolo di confronto e un intervento urgente per garantire regole certe, trasparenza e tutele economiche per tutti i lavoratori.

✅ Richieste del SIAM


Trasparenza: criteri uniformi per il transito del personale negli S.T.D.I., azzerando la discrezionalitĂ  dei singoli Comandi. 

Ricognizione nazionale delle modalitĂ  applicative e il riesame immediato di tutte le decisioni locali assunte in difformitĂ  dalle disposizioni superiori. 

Tavolo di confronto con i Vertici militari sulle ricadute complessive della riforma. 

Tutele per il personale, scongiurando tagli alle indennitĂ  e salvaguardando il benessere psicofisico e familiare.

❌ Insufficiente


DiscrezionalitĂ  locale: i Comandi periferici stanno applicando le disposizioni in modo non uniforme, creando ingiuste disparitĂ  tra Reparti. 

Valutazioni inadeguate: la documentazione caratteristica viene redatta da strutture non a contatto con l'attivitĂ  quotidiana del tecnico. 

Carichi di lavoro e sicurezza: la riduzione degli organici e la complessitĂ  degli impianti aumentano i turni di reperibilitĂ  e i carichi di lavoro, mettendo a rischio la sicurezza.

Tagli economici: il transito potrebbe comportare la perdita o la riduzione di voci retributive accessorie come indennitĂ  e CFI.

Mancanza di concertazione: la riforma si conferma come una misura "calata dall'alto" .

Il Progetto Sinergia, concepito con l’obiettivo dichiarato di razionalizzare e ottimizzare la gestione delle infrastrutture dell’Aeronautica Militare, sta determinando, nella sua concreta applicazione, forti criticità e un crescente malcontento tra il personale tecnico specializzato.

La riorganizzazione, che prevede il passaggio di dipendenza dei manutentori e degli impiantisti dai Reparti operativi ai Servizi Tecnici Distaccati Infrastrutture (S.T.D.I), sta infatti evidenziando problematiche organizzative e applicative che non possono essere sottovalutate. È proprio sulle modalitĂ  di individuazione del personale destinato al transito negli S.T.D.I. che stanno emergendo le criticitĂ  piĂš rilevanti. 

A fronte di indicazioni emanate a livello centrale con l’obiettivo di assicurare criteri omogenei e un’applicazione uniforme del Progetto Sinergia, il SIAM sta ricevendo segnalazioni da diversi Reparti circa modalitĂ  applicative non sempre coincidenti e scelte che, in assenza di adeguata motivazione, risultano difficilmente comprensibili al personale interessato. 

Se esistono criteri stabiliti dalla Forza Armata, questi devono essere applicati in maniera uniforme, trasparente e verificabile. Non può essere lasciato alla discrezionalitĂ  dei singoli Comandi stabilire, caso per caso e senza criteri chiaramente conoscibili, chi debba transitare nella nuova organizzazione e chi invece debba rimanerne escluso. Occorre evitare che una riorganizzazione decisa a livello centrale finisca per produrre trattamenti differenti da Reparto a Reparto, alimentando dubbi, tensioni e la percezione che decisioni destinate a incidere sulla vita professionale e familiare del personale possano dipendere da valutazioni non sufficientemente trasparenti. 

Le regole devono essere uniformi su tutto il territorio nazionale. A tale quadro di incertezza si aggiungono ulteriori criticitĂ  giĂ  evidenziate dal SIAM rispetto alla nuova configurazione degli S.T.D.I., una riforma calata dall’alto che ha creato non poche criticitĂ . Una situazione in cui il personale continua ad operare fisicamente presso il Reparto, pur dipendendo formalmente dall’STDI, con il rischio di sovrapposizioni nelle competenze, nelle responsabilitĂ  e nella gestione quotidiana delle attivitĂ . Inoltre la nuova catena di dipendenza rischia di determinare situazioni nelle quali il personale venga valutato (documentazione caratteristica) da strutture gerarchiche non direttamente coinvolte nella quotidianitĂ  lavorativa del tecnico, con evidenti criticitĂ  nella corretta e completa conoscenza dell’attivitĂ  realmente svolta. 

La riduzione degli organici e la necessitĂ  di assicurare la continuitĂ  di funzionamento di impianti spesso complessi e datati poi, possono determinare un incremento dei carichi di lavoro, delle reperibilitĂ  e delle criticitĂ  connesse alla sostenibilitĂ  dell’impiego e alla sicurezza delle attivitĂ . 

In alcuni casi invece, il passaggio agli S.T.D.I. può comportare, per parte del personale interessato, la riduzione o la perdita di alcune voci accessorie legate alle precedenti modalitĂ  di impiego, tra cui indennitĂ , Compenso Forfettario di Impiego e remunerazione delle attivitĂ  straordinarie. 

Non da ultimo l’incertezza sulle modalitĂ  di transito, i cambiamenti organizzativi, l’aumento dei carichi di lavoro e le eventuali modifiche ai regimi di reperibilitĂ  possono incidere significativamente sulla motivazione professionale, sul benessere organizzativo e sulla serenitĂ  dei nuclei familiari. 

Il SIAM ritiene indispensabile che una riorganizzazione di tale portata venga accompagnata da criteri chiari, uniformi e conoscibili, evitando che l’applicazione sul territorio possa determinare disparità di trattamento tra personale appartenente alla medesima Forza Armata e soprattutto che riorganizzazioni così complesse vengano discusse con le rappresentanze sindacali.

Il SIAM ha scritto ai Vertici chiedendo l’attivazione di un tavolo di confronto sulle ricadute complessive del Progetto Sinergia, con particolare riferimento ai criteri di individuazione del personale, alle condizioni di impiego, alle tutele economiche, alla valutazione caratteristica e ai percorsi professionali degli impiantisti. 

È necessario che l’Alto Comando proceda a una ricognizione delle modalità con cui il Progetto Sinergia viene applicato nei diversi Reparti, intervenendo laddove emergano difformità rispetto ai criteri stabiliti a livello centrale e che, nei casi in cui vengano riscontrate applicazioni non coerenti con le disposizioni superiori o con i criteri individuati dalla Forza Armata, si proceda al riesame delle decisioni assunte ove difformi. La riorganizzazione non si fa sulla pelle dei lavoratori. Regole certe, trasparenza e dignità economica non sono negoziabili!

⚖️ La tua professionalitĂ  non può dipendere dalla discrezionalitĂ  locale. Non accettare che una riorganizzazione venga scaricata sulla tua pelle con tagli economici ed incertezza sul futuro. Il SIAM è l'unico sindacato che interviene con rigore normativo per dissipare gli arbitri e pretendere tutele veri da parte dell'Amministrazione. 

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