Il SIAM – Sindacato Aeronautica Militare – ha ricevuto numerose segnalazioni da parte dei propri iscritti in merito alle condizioni alloggiative presso il sedime aeroportuale di Pratica di Mare, evidenziando criticità che incidono direttamente sulla dignità e sul benessere del personale.
In particolare, è stata rappresentata con crescente preoccupazione l’assegnazione di camere doppie a personale over 40, in evidente contrasto con quanto previsto dalla direttiva SMA-ORD-035 (punto 6, lettera c), che disciplina in maniera chiara gli standard alloggiativi per il personale inviato in missione.
Tale prassi, oltre a risultare non conforme alle disposizioni vigenti, appare del tutto inadeguata rispetto alle esigenze di privacy, recupero psico-fisico e dignità personale, soprattutto per militari con maggiore anzianità di servizio e responsabilità.
A ciò si aggiungono ulteriori criticità segnalate, tra cui condizioni strutturali non sempre adeguate agli standard minimi di vivibilità e una generale carenza di attenzione nella gestione del servizio alloggiativo.
È doveroso, in questo contesto, richiamare il quadro normativo di riferimento.
Se da una parte è vero che l’articolo 4, comma 98, della Legge 12 novembre 2011, n. 183 (Legge di stabilità 2012) stabilisce che il personale delle Amministrazioni statali, in occasione di missioni sul territorio nazionale, è tenuto a fruire delle strutture alloggiative dell’Amministrazione di appartenenza, ove esistenti e disponibili, dall’altra è altrettanto chiaro che tali strutture devono garantire standard qualitativi adeguati.
In particolare, la normativa vigente riconosce il rimborso delle spese di alloggio entro il limite della 1ª categoria (alberghi fino a quattro stelle), con esclusione delle strutture di lusso (cinque stelle), ai sensi dell’articolo 2 della Legge 26 luglio 1978, n. 417, e dell’articolo 7, comma 2, del D.P.R. n. 163/2002.
Ne consegue che l’obbligo di utilizzare le strutture dell’Amministrazione non può in alcun modo tradursi in una riduzione degli standard qualitativi, né tantomeno giustificare soluzioni alloggiative non conformi alle vigenti disposizioni, come nel caso dell’assegnazione di camere doppie in situazioni per le quali è invece previsto l’alloggiamento del personale in camera singola.
Non può essere considerata una soluzione accettabile quella che sacrifica la dignità del personale in nome di esigenze logistiche o carenze strutturali che, a distanza di anni, continuano a non trovare adeguata risoluzione.
Il SIAM ritiene che tali situazioni non possano più essere derubricate a criticità episodiche, ma rappresentino un problema strutturale che necessita di un intervento immediato e risolutivo.
Per tali ragioni, abbiamo formalmente interessato i Vertici dell’Amministrazione affinché:
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Il rispetto delle norme non è negoziabile, così come non lo sono la dignità e il benessere del personale.
Il SIAM continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione ogniqualvolta vengano lesi diritti fondamentali dei militari.
Sempre al fianco dei colleghi.
SIAM – Forti Insieme.