POLIZZA SANITARIA MILITARE: IL SIAM A CONFRONTO CON LO STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

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Il 9 settembre 2026 il SIAM ha incontrato lo Stato Maggiore della Difesa a Roma per discutere della polizza sanitaria integrativa per il personale militare. Il sindacato evidenzia come il fallimento delle prime due gare d'appalto deserte sia la conseguenza diretta di stanziamenti insufficienti, tracciando un chiaro parallelo con le ragioni del NO al rinnovo contrattuale 2025-2027. Il SIAM chiede risorse straordinarie nella prossima manovra economica e la rapida chiusura della terza procedura di gara e per questo motivo ha predisposto delle informative indirizzate al Sottosegretario alla Difesa ed ai presidenti della Commissione Difesa di Camera e Senato per esprimere la sua preoccupazione per quanto sta accadendo. 

❌ Insufficiente

Gare d'appalto deserte

Le prime due procedure per la polizza sanitaria integrativa sono fallite per mancanza di offerte congrue da parte delle compagnie assicuratrici, con la seconda sfumata per un margine ridottissimo.

❌ Insufficiente

Carenza di fondi

Gli stanziamenti previsti si dimostrano incapaci di coprire i costi reali del mercato assicurativo, rivelando la mancanza di risorse adeguate a tutela del personale e delle famiglie.

ℹ️ Informazione

Parallelo con il Contratto

L'impasse sulla sanitĂ  integrativa conferma la stessa disattenzione politica sui costi e sulla specificitĂ  militare che ha portato il SIAM a rifiutare la firma sul Contratto 2025-2027.

⏳ In trattazione

Richieste risorse ed attenzione

Il SIAM chiede un intervento del Governo per stanziare fondi straordinari e strutturali e concludere rapidamente la terza gara d'appalto e la giusta attenzione per il personale di tutto il comparto Difesa e Sicurezza.

Oggi, 9 settembre, si è tenuto, presso l’Aula Caduti in Servizio per la Pace, dello Stato Maggiore della Difesa a Roma, l'incontro tra i Vertici di SMD e le sigle sindacali rappresentative per affrontare la delicata questione della polizza sanitaria integrativa del personale militare. Per il SIAM hanno presenziato il Segretario Generale Nazionale Alfio Messina e il Segretario Generale Regionale Area Centro-Sud Nicola Spina.

Durante il tavolo di confronto, i Vertici dello Stato Maggiore della Difesa hanno illustrato nel dettaglio il quadro attuale delle procedure di gara d'appalto per l'affidamento della polizza sanitaria integrativa.

Le prime due procedure si sono concluse negativamente e sono andate deserte a causa dell'assenza di offerte congrue e finanziariamente sostenibili da parte delle compagnie assicuratrici, con la seconda gara sfumata per un ridottissimo margine.

Attualmente è stata espressa una ragionevole fiducia affinché la terza procedura di gara, in fase di perfezionamento, possa finalmente andare in porto e garantire l'aggiudicazione del servizio, anche se con un aumento delle franchigie e/o l’inserimento di uno scoperto.

Tuttavia, il nodo centrale ed ineludibile risiede nella cronica carenza di fondi stanziati, del tutto insufficienti a rendere la gara appetibile e sostenibile sul mercato assicurativo per garantire al personale ed ai familiari una tutela sanitaria che sia almeno in parte il riconoscimento di una specificitĂ  mai economicamente concessa.

L'esito negativo delle gare per la polizza sanitaria rappresenta la chiara ed inconfutabile dimostrazione di una criticitĂ  strutturale negli stanziamenti (e non solo) che il SIAM denuncia con fermezza da tempo e che ha condotto il Sindacato alla decisione di non sottoscrivere il Contratto del Comparto Difesa .

Tra le due vertenze emerge infatti un evidente parallelo che affonda le sue radici nella mancanza di fondi dedicati e nella disattenzione della politica. Così come le risorse destinate al rinnovo contrattuale sono risultate del tutto inadeguate a recuperare il potere d'acquisto rosicchiato dall'inflazione ed a valorizzare la specificità militare, allo stesso modo gli stanziamenti previsti per la sanità integrativa si dimostrano incapaci di coprire i costi reali imposti dal mercato.

Il SIAM ha deciso di rappresentare la propria preoccupazione predisponendo delle informative indirizzate al Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago e ai Presidenti delle Commissioni Difesa di Camera e Senato, rispettivamente On. Antonino Minardo e Sen. Maurizio Gasparri. 

Il SIAM ha rifiutato di firmare un accordo contrattuale non idoneo e mortificante per la categoria, e oggi la vicenda della polizza sanitaria conferma la medesima assenza di attenzione e di impegno concreto da parte del Governo e delle Istituzioni politiche verso i diritti fondamentali e il benessere economico e sociale delle donne e degli uomini in divisa.

Alla luce di questo scenario, il SIAM sollecita un immediato ed indifferibile cambio di passo. In primo luogo, si richiede un deciso intervento politico e governativo affinché vengano individuate risorse straordinarie e strutturali per la sanità integrativa e per la valorizzazione del personale da inserire tempestivamente nella prossima manovra economica. Contestualmente, è indispensabile giungere a una rapida ed efficace conclusione della procedura d'appalto per ripristinare le coperture sanitarie a tutela dei colleghi.

Ribadiamo la necessità di restituire piena dignità all’ intero Comparto attraverso un riconoscimento economico ed una tutela sociale davvero adeguati alle reali esigenze ed ai rischi operativi che il personale militare affronta quotidianamente al servizio del Paese.

⚖️ I DIRITTI E LA TUTELA DELLA SALUTE NON SI NEGOZIANO CON LE BRICIOLE.
La vicenda della polizza sanitaria integrativa dimostra che senza finanziamenti certi e adeguati le promesse delle Istituzioni rimangono vuote. Il SIAM non firma accordi al ribasso e continua a pretendere risorse reali per la sanitĂ , per gli stipendi e per la dignitĂ  di tutto il personale dell'Aeronautica Militare.
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