Roma, Milano, Catania, Bari, Lecce, Napoli, Frosinone, Pisa, Ferrara, Brescia, Padova, Trieste. Ieri l’Italia si è tinta dei colori del SIAM in una straordinaria mobilitazione nazionale.
Un cuore che ha battuto all’unisono da Nord a Sud, con un unico, chiaro e irrinunciabile obiettivo: difendere con forza i diritti delle donne e degli uomini dell’A.M. e pretendere più risorse per il rinnovo contrattuale. Il SIAM è sceso in piazza per dare voce a chi, ogni giorno, serve il Paese con dedizione, ma che ora esige risposte concrete dalle istituzioni.
La massiccia partecipazione e l’energia che hanno attraversato le diverse città testimoniano la centralità di una battaglia che non può più essere rimandata. A chi, in queste ore, ha sollevato interrogativi sulla mancata adesione unitaria di tutte le sigle sindacali dell’Aeronautica Militare, il SIAM risponde con la chiarezza e la trasparenza che da sempre lo contraddistinguono: in piazza ieri c'era chi ha scelto di esserci. Chi ci crede veramente.
Il SIAM non si accontenta, né si ferma ai tavoli di facciata o alle esitazioni. Chi crede nella tutela reale del personale militare, il 18 giugno scorso era al fianco delle donne e degli uomini in divisa. Il SIAM ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla mobilitazione di ieri rendendo possibile questo straordinario momento di democrazia sindacale e ribadisce a gran voce che non arretrerà di un passo finché le legittime richieste sul contratto e sui diritti del personale dell’A.M. non troveranno il giusto e doveroso accoglimento.