Licenza straordinaria per VFI e VFT: il SIAM chiede chiarezza

Basta discriminazioni! Il percorso di crescita professionale dei nostri giovani in divisa non può e non deve essere un percorso a ostacoli, fatto di incertezze burocratiche o interpretazioni che variano da una base all’altra. È tempo di fare chiarezza sul diritto alla licenza straordinaria per concorso per i VFI e i VFT. Ancora una volta il SIAM si fa promotore attivo di una battaglia di civiltà giuridica, ponendosi in prima linea per garantire che ogni collega veda tutelate le proprie aspirazioni professionali senza disparità o zone d'ombra.

Analizzando la normativa attuale, a partire dal Codice dell'Ordinamento Militare fino alla Guida Tecnica sulle licenze, emerge un dato significativo: non esiste alcuna clausola di esclusione esplicita per le categorie VFI e VFT riguardo alle licenze per esami militari e per concorsi della Pubblica Amministrazione. Se per altri istituti, come la licenza solidale, la norma specifica chiaramente la non applicabilità ai Volontari, per i concorsi vige un silenzio che deve essere interpretato in favore del personale. La logica è semplice: se il legislatore avesse voluto escludere i volontari da questo diritto, lo avrebbe scritto chiaramente, proprio come ha fatto in altri casi!

La situazione appare ancora più paradossale se guardiamo ai concorsi interni per le carriere militari, come quello per Allievi Marescialli. Gli stessi bandi di concorso prevedono che i candidati in servizio possano fruire della licenza straordinaria per esami militari, eppure, a causa di una mancata armonizzazione tra le disposizioni, molti ragazzi si trovano ancora in una sorta di "limbo" normativo.

Inoltre abbiamo purtroppo registrato una eterogeneità di trattamento tra i vari Enti della Forza Armata. Accade così che un giovane Volontario veda accolta la propria domanda di licenza straordinaria per sostenere una prova concorsuale, mentre un suo collega, in un Reparto differente, si scontri con un diniego basato su una applicazione restrittiva delle norme. Questa disparità non è solo ingiusta, ma crea un clima di incertezza che penalizza proprio chi rappresenta il futuro della nostra organizzazione.

Il SIAM ha dunque ribadito con estrema urgenza la necessità di un chiarimento definitivo. Abbiamo chiesto formalmente allo Stato Maggiore di confermare che gli otto giorni annui per i concorsi nelle Pubbliche Amministrazioni e i trenta giorni per gli esami militari spettino di diritto anche ai VFI e ai VFT. Non si tratta di una concessione straordinaria, ma di uno strumento essenziale per garantire la tutela del diritto alla progressione professionale.

Come sindacato, non smetteremo di incalzare l'Amministrazione finché non verrà garantita un'azione amministrativa uniforme su tutto il territorio nazionale. La trasparenza e la certezza del diritto sono la base del rispetto che la Forza Armata deve ai suoi giovani e il SIAM continuerà a vigilare affinché ogni singolo volontario sia messo nelle condizioni di inseguire le proprie ambizioni di carriera, senza dover temere che un'interpretazione restrittiva possa compromettere un'opportunità di vita.

Iscriviti al SIAM, tuteleremo i tuoi diritti!

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