Indennità manutentori: oltre 16 mesi di ritardo, il SIAM chiede risposte immediate

Il SIAM torna a denunciare, attraverso una pec inviata a SMA e a SMD, una situazione che non può più essere tollerata: il mancato pagamento dell’indennità prevista dall’art. 20 del D.P.R. 24 marzo 2025, n. 52, destinata al personale manutentore aeromobili in possesso di licenza Military Aircraft Maintenance License (MAML) di categoria B1, B2 o C.

La norma è chiara ed è in vigore dal 1° gennaio 2024. Prevede un’indennità mensile di 30 euro per il personale impiegato in attività manutentive e istituzionali presso Enti di manutenzione aeromobili e Maintenance Training Organization, a condizione che non si percepiscano già indennità di aeronavigazione o per equipaggi fissi di volo.

Eppure, a distanza di oltre 16 mesi dall’entrata in vigore della misura, in moltissimi Reparti dell’Aeronautica Militare il personale avente diritto non ha ancora ricevuto né gli arretrati né le competenze correnti.

Una situazione tanto più incomprensibile se si considera che le disposizioni applicative sono state già diramate e che il relativo codice stipendiale risulta presente nei sistemi amministrativi. Non emergono, infatti, ostacoli tecnici o finanziari tali da giustificare un ritardo così prolungato.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: cresce il malcontento tra i manutentori , personale altamente qualificato che ogni giorno garantisce l’efficienza della linea di volo e la sicurezza delle operazioni, assumendosi responsabilità tecniche di assoluto rilievo.

Non si tratta di un beneficio accessorio o discrezionale, ma di un diritto economico previsto da una norma vigente. E proprio per questo non può essere ignorato o rinviato sine die.

A distanza di oltre 16 mesi dall’entrata in vigore della misura, il mancato pagamento di un emolumento contrattualmente previsto rappresenta una grave inadempienza e un diritto economico esigibile che non può subire ulteriori rinvii.

Il SIAM ha formalmente interessato le competenti Autorità, chiedendo un intervento immediato che consenta la liquidazione degli arretrati a decorrere dal 1° gennaio 2024 e l’avvio della regolare corresponsione per il futuro, oltre a un riscontro chiaro sulle motivazioni che hanno determinato questo ritardo.

Il rispetto degli accordi e delle norme non è un’opzione. È un dovere.

I diritti non si rinviano. E il personale manutentore merita risposte concrete, non attese indefinite.

Se non lo hai ancora fatto iscriviti al SIAM, tuteleremo i tuoi diritti.

Forti Insieme!

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