Si è svolto ieri a Roma, presso Palazzo Aeronautica, un importante incontro tra il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. S.A. Antonio Conserva, e una delegazione del SIAM guidata dal Segretario Generale Nazionale Alfio Messina, accompagnato dal Segretario Generale Regionale Nicola Spina e dal Segretario della Sezione di Viterbo Stefano Scanferla.
Tra i diversi punti affrontati l’auspicato avvio di tavoli tecnici permanenti e la programmazione di incontri ciclici con il Vertice della F.A. Su questo specifico punto, fortemente voluto dal SIAM, si è avuta la garanzia dell’avvio di tavoli tecnici con una calendarizzazione bimestrale ed un confronto quadrimestrale con il Vertice della F.A. Un risultato frutto delle continue sollecitazioni di questa organizzazione sindacale.
A seguire un appassionato ed efficace intervento a tutela dei VFI. Il carico di lavoro attualmente sopportato da questo personale non è più accettabile, con una proiezione mensile che varia tra le 180 e le 220 ore lavorate. Le responsabilità dell’Amministrazione sono emerse in tutta la loro evidenza. Su questo punto gli impegni sono stati chiari:
- l’avvio di un rinnovamento tecnologico che riduca il numero di unità da dedicare ai servizi di protezione delle installazioni;
- l’aumento della platea che partecipa a questi servizi attingendo anche a personale non di “categoria” al fine di distribuire l’impegno su un maggior numero di unità;
- l’invio di direttive chiare ed ineludibili ai Comandi affinché applichino un tetto massimo delle ore effettivamente rese in linea con le vigenti normative.
Il SIAM ha evidenziato inoltre la necessità di un sostegno reale e tangibile alla formazione a tutti i livelli. Alloggi e mensa sono le criticità che più vengono percepite dagli allievi ma il processo di formazione risente anche della carenza di personale preparato e motivato da impiegare nella formazione e nell’addestramento. Queste carenze, diffuse peraltro in tutta la Forza Armata, non solo influenzano le attività di oggi ma avranno ripercussioni più gravi anche nel futuro in mancanza di un travaso di professionalità, esperienza e valori, elementi preziosi che sono alla base di efficienza e stabilità di un’Aeronautica realmente proiettata verso il futuro.
Le criticità della SMAM e del 72° Stormo sono lo specchio delle criticità della Forza Armata. Personale con doppi e tripli incarichi e dipendenze gerarchiche molteplici non può affrontare con serenità gli impegni assegnati perché troppi e troppo gravosi. Affrontare la carenza di personale e favorire la trasmissione delle professionalità e dei valori da parte del personale "anziano" alle nuove leve, sono necessità imprescindibili.
Chi forma il futuro della Forza Armata merita pieno supporto!
Il SIAM continua la sua azione costante e determinata: le criticità che ci segnalate dai Reparti sono la nostra priorità ma allo stesso tempo è necessario che ciascuno che voglia far sentire la sua voce ci supporti, per questo è importante aderire al SIAM.
In chiusura, il Capo di SMA ha confermato il prossimo incontro del 4 giugno, impegnandosi a fornire in quella sede risposte concrete e le valutazioni dei propri uffici sulle criticità sollevate dal SIAM.
SIAM FORTI INSIEME!