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📋 Punti Chiave Il SIAM denuncia la procedura di trasferimento MIM, definita una "lotteria" poiché l'Amministrazione ha oscurato i posti disponibili, causando centinaia di rifiuti e disparità tra personale anziano e giovane. Il sindacato ha quindi inviato una PEC ai Vertici per chiedere la riapertura dei termini e criteri trasparenti, invitando i colleghi a iscriversi per tutelare i propri diritti professionali e familiari. |
Il trasferimento per ricongiungersi alla propria famiglia o per avvicinarsi a casa non può e non deve essere un "Gratta e Vinci". Eppure, è esattamente ciò in cui l'Amministrazione ha trasformato la procedura MIM (Manifestazione di Interesse alla Movimentazione) di quest'anno. Il SIAM denuncia a gran voce l'inaccettabile passo indietro sulla trasparenza delle procedure di impiego.
Fino allo scorso anno, il personale in azzurro compilava la propria istanza scegliendo da un elenco di basi che presentavano reali carenze organiche per il proprio ruolo, grado e specialità. Era una scelta logica, trasparente e "guidata": il militare sapeva dove l'Aeronautica aveva bisogno e orientava la propria scelta di conseguenza. Oggi le regole sono cambiate, in peggio.
L'Amministrazione ha concesso di esprimere preferenze generiche su qualsiasi base, oscurando però il dato fondamentale: dove sono i posti vuoti? Il risultato è sotto gli occhi di tutti e sta generando una frustrazione enorme tra i Reparti. Centinaia di colleghi si sono visti recapitare rigetti standardizzati per mancanza “di posizioni utili per le preferenze espresse in fase di candidatura”.
Ma c'è di peggio. Si è venuta a creare una disparità di trattamento paradossale. Oggi assistiamo a colleghi anziani, con punteggi altissimi, che si vedono respingere la domanda perché hanno chiesto l'Ente "sbagliato" (senza posti disponibili), mentre colleghi più giovani vengono trasferiti a soli 40/50 chilometri di distanza, semplicemente perché hanno avuto la fortuna di indicare la base dove c'era la vacanza organica.
Il SIAM non ci sta. La vita del personale, la programmazione familiare, le spese per i mutui e le scuole dei figli non possono essere decise dal lancio di un dado. Per questo motivo, abbiamo appena inviato una PEC allo Stato Maggiore dell'Aeronautica e alla DIPMA, chiedendo di rivedere le modalità di adesione alla MIM e riaprire i termini per la sua compilazione con la possibilità per i colleghi di rimodulare la domanda verso gli Enti vicini che hanno effettivamente bisogno di personale.
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È ora di farsi sentire. Quando l'Amministrazione opacizza le procedure, i diritti si trasformano in concessioni dettate dal caso. L'unico argine a questa burocrazia cieca è un Sindacato forte, competente e numeroso. Non lasciare il tuo futuro professionale in balia della fortuna. Unisciti a chi combatte ogni giorno per procedure chiare, trasparenti e giuste. I scriviti al SIAM, diamo voce ai nostri diritti. |