Il SIAM sul contratto: la dignità non si firma al ribasso. Si difende.

Da una parte c’è chi considera ogni tavolo un traguardo, ogni proposta un risultato, ogni firma un atto di “responsabilità”.

Dall’altra c’è chi ritiene che la responsabilità non consista nel dire sempre sì, ma nel saper dire NO quando ciò che viene messo sul tavolo non restituisce dignità, potere d’acquisto, tutele e futuro al personale militare.

Il SIAM non confonde il realismo con la rassegnazione.

Essere realisti non significa accettare aumenti insufficienti.

Essere responsabili non significa giustificare risorse inadeguate.

Essere propositivi non significa coprire il vuoto della parte normativa.

Portare risultati non significa firmare accordi deboli e poi presentarli come conquiste.

Il personale militare non vive di slogan, è vero ma non vive nemmeno di propaganda, di comunicati accomodanti e di firme apposte per dimostrare di “esserci”.

Il personale vive di stipendio, previdenza, indennità, diritti, welfare, carriere, tutele familiari e condizioni di impiego dignitose. E su questi temi oggi servono risposte vere.

Il SIAM ha presentato proposte concrete:

  • più risorse sul punto parametrale, per incidere anche su pensione, TFS e Cassa;
  • revisione seria delle indennità operative, ferme da oltre vent’anni;
  • previdenza dedicata realmente finanziata, non simbolica;
  • tutela della specificità militare;
  • parte normativa vera, non rinviata;
  • attenzione concreta a giovani, famiglie, mobilità, alloggi e condizioni di servizio.

Dire NO a un contratto insufficiente non è estremismo. È coerenza. È rispetto. È sindacato.

Perché un sindacato non nasce per accompagnare le decisioni già prese, nasce per contrattare, incidere, pretendere, difendere.

Chi si accontenta potrà anche firmare. Noi, se le condizioni resteranno queste, non firmeremo un contratto che non dà al personale ciò che merita.

E proprio per questo, il 18 giugno il SIAM sarà in piazza.

Saremo in piazza per reclamare maggiore dignità in questo contratto. Saremo in piazza per dire che il personale militare non può essere ringraziato solo nelle cerimonie e dimenticato nei rinnovi contrattuali. Saremo in piazza per chiedere risorse vere, tutele vere, previdenza vera, rispetto vero.

Il SIAM non cerca applausi dai tavoli ma risultati veri per le donne e gli uomini dell’Aeronautica Militare.

LA DIGNITÀ NON SI FIRMA AL RIBASSO. SI DIFENDE.


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