IL SIAM AL LAVORO PER LA COSTITUZIONE DI UN DIPARTIMENTO NAZIONALE DEDICATO AGLI OPERATORI DI BORDO

Lettera aperta del Segretario Generale del SIAM Alfio Messina agli O.B.


Cari colleghi e care colleghe,

in questi mesi abbiamo avuto modo di confrontarci direttamente con molti Operatori di Bordo, durante le assemblee sindacali, le visite presso i Reparti e attraverso le numerose segnalazioni che ci sono state rappresentate. 

Da questi confronti è emerso con chiarezza un quadro fatto di grande professionalità, elevate responsabilità operative, disponibilità costante e sacrifici personali, ma anche di problematiche che troppo spesso vengono vissute individualmente e che da troppo tempo attendono risposte concrete. 

Parliamo di chi viene chiamato a partire con ridotti margini di preavviso, di chi trascorre periodi sempre più frequenti lontano dalla propria famiglia, di chi deve conciliare attività di volo, addestramento, qualifiche, turnazioni e prontezze operative con la propria vita personale. 

Parliamo di chi, dopo anni di esperienza e responsabilità crescenti, continua a chiedersi se il proprio trattamento economico riconosca realmente ciò che viene richiesto quotidianamente. 

Parliamo di chi vede un’indennità collegata al pronto intervento aereo che necessita di essere adeguata alla realtà operativa di oggi; di chi sostiene ritmi di lavoro che possono determinare un significativo carico psico-fisico; di chi deve gestire continue variazioni della programmazione personale e familiare; di chi svolge attività formative e istruzionali assumendosi responsabilità importanti senza vedere sempre adeguatamente valorizzato il proprio ruolo. 

Sono problemi concreti. Ed è proprio da questi problemi che vogliamo partire. 

Gli Operatori di Bordo rappresentano una componente essenziale delle capacità operative dell’Aeronautica Militare. Sono impiegati nelle missioni di trasporto tattico e logistico, rifornimento in volo, evacuazioni mediche e trasporto sanitario d’urgenza, ricerca e soccorso, attività SAR e CSAR, intelligence, sorveglianza e ricognizione, pattugliamento marittimo, guerra elettronica, supporto alla Protezione Civile, esercitazioni e operazioni nazionali e internazionali. 

Dietro ogni attività, però, ci sono persone. 

Persone alle quali viene richiesta un’elevata preparazione tecnica, un continuo aggiornamento professionale, disponibilità operativa, flessibilità e capacità di adattarsi a situazioni spesso imprevedibili. Per questo riteniamo che non sia più sufficiente affrontare singolarmente le diverse problematiche. Il SIAM sta mettendo in campo tutte le proprie energie per arrivare alla costituzione di un Dipartimento nazionale dedicato agli Operatori di Bordo, direttamente collegato alla Segreteria Nazionale e svincolato dalle singole realtà territoriali. 

Una struttura che dovrà diventare il punto di riferimento nazionale della specialità. 

Il Dipartimento avrà un Referente nazionale degli Operatori di Bordo, scelto tra personale che conosca direttamente questa realtà professionale, le sue dinamiche, le responsabilità e soprattutto i problemi che vengono vissuti quotidianamente nei Reparti. 

Ma vogliamo fare qualcosa in più. Il primo obiettivo sarà ascoltare direttamente gli Operatori di Bordo. Vogliamo raccogliere, in maniera strutturata e su scala nazionale, le segnalazioni provenienti dai diversi Reparti per capire quanto incidano concretamente:

Non vogliamo limitarci a raccogliere testimonianze. Vogliamo trasformarle in dati, proposte e vertenze sindacali. 

Sul tema dell’indennità supplementare di pronto intervento aereo, ad esempio, il SIAM intende proseguire l’azione già avviata affinché venga riconosciuto un trattamento maggiormente aderente alla disponibilità richiesta, alle responsabilità effettivamente esercitate e alla crescente complessità dell’impiego operativo. 

Sul tema del carico psico-fisico, vogliamo approfondire l’incidenza delle prontezze, delle turnazioni, dell’attività fuori sede e dei continui cambiamenti di programmazione, affinché vengano individuati strumenti organizzativi capaci di garantire adeguati tempi di recupero e una migliore sostenibilità dell’impiego nel lungo periodo. 

Perché la tutela dell’efficienza operativa passa anche dalla tutela di chi quell’ efficienza deve garantirla ogni giorno. 

Vogliamo inoltre affrontare concretamente il tema della programmazione dell’attività, chiedendo che, compatibilmente con le esigenze operative, vengano ricercati strumenti capaci di offrire maggiore prevedibilità e stabilità al personale, evitando che l’eccezionalità diventi sistematicamente normalità. 

Un ulteriore fronte sarà quello della valorizzazione professionale. Riteniamo necessario approfondire l’istituzione della figura dell’Istruttore di Qualifica per Operatore di Bordo anche per il personale Sottufficiale e Graduato, riconoscendo formalmente competenze e responsabilità di chi contribuisce alla formazione e alla crescita professionale dei nuovi Operatori. 

Così come intendiamo affrontare il problema dell’attrattività della specialità. 

Se oggi un giovane militare non vede nell’Operatore di Bordo una prospettiva professionale sufficientemente valorizzata, il problema non riguarda soltanto quel giovane: riguarda il futuro della capacità operativa della Forza Armata. Per questo reclutamento, formazione, permanenza nella specialità e valorizzazione dell’esperienza dovranno diventare parti di un unico progetto.

Il Dipartimento dovrà quindi essere uno strumento operativo capace di seguire stabilmente: trattamento economico, indennità, condizioni di impiego, carichi di lavoro, recupero psico-fisico, tutela della famiglia, formazione, qualifiche, funzioni istituzionali, organici, reclutamento, fidelizzazione e prospettive professionali. E soprattutto dovrà servire a superare un limite che oggi molti Operatori di Bordo percepiscono: quello di vivere la propria problematica come un problema del singolo equipaggio, del singolo Reparto o della singola Base. Se una stessa criticità viene vissuta a Pisa, Pratica di Mare, Sigonella o in qualunque altro Reparto della Forza Armata, non può più essere considerata un problema locale. 

Deve diventare una questione nazionale. Ed è proprio questo il senso del collegamento diretto del Dipartimento con la Segreteria Nazionale del SIAM. Le segnalazioni dovranno arrivare direttamente al livello nazionale, essere analizzate da chi conosce la specialità e tradursi, quando necessario, in richieste formali, confronti con lo Stato Maggiore, proposte normative e iniziative nei confronti delle Autorità politiche e amministrative competenti.  Ma questo progetto potrà funzionare soltanto con il contributo degli Operatori di Bordo. 

Abbiamo bisogno della vostra esperienza. Abbiamo bisogno di sapere quali siano oggi i problemi realmente vissuti negli equipaggi, quali siano le differenze tra i diversi Reparti, quali aspetti dell’impiego siano diventati più gravosi e quali soluzioni riteniate concretamente praticabili. Non vogliamo parlare degli Operatori di Bordo senza gli Operatori di Bordo. Vogliamo costruire questo percorso insieme a voi. L’obiettivo è arrivare a un vero documento programmatico nazionale degli Operatori di Bordo, costruito dal personale e sostenuto dal SIAM ai diversi livelli istituzionali. 

Non promettiamo soluzioni semplici a problemi che si sono accumulati negli anni. Ci assumiamo però un impegno preciso: non lasciare più queste problematiche senza una struttura che le segua quotidianamente, con continuità, competenza e a livello nazionale.

L’Operatore di Bordo non può essere considerato “pregiato” soltanto quando serve garantire una missione. Deve essere valorizzato anche quando si parla del suo trattamento economico, della sua famiglia, dei suoi tempi di recupero, della sua crescita professionale e del riconoscimento delle responsabilità che quotidianamente assume. È da qui che vogliamo partire. Dalle persone. Dai problemi reali. Dalle vostre proposte. Per costruire insieme una rappresentanza nazionale degli Operatori di Bordo che sia finalmente in grado di trasformare esperienza e difficoltà quotidiane in iniziative concrete. 

​Il SIAM rivolge un invito a tutti gli Operatori di Bordo che desiderano scendere in campo in prima persona, mettendo la propria esperienza, le proprie competenze e il proprio impegno al servizio della categoria, per contribuire attivamente alla costruzione di una rappresentanza sindacale forte, concreta e capace di dare voce alle esigenze del personale.

Se sei un Operatore di Bordo e desideri assumere un ruolo attivo e contribuire direttamente alle iniziative sindacali del SIAM, ti invitiamo a contattare la Segreteria Nazionale all'indirizzo e-mail: sn@sindacatoam.it.

Il contributo di ciascuno può fare la differenza. È il momento di diventare protagonisti del cambiamento.

 Roma, 22/10/2026 

 IL SEGRETARIO GENERALE DEL SIAM 

Alfio MESSINA