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📋 Punti Chiave Il SIAM ha inviato una formale segnalazione allo Stato Maggiore Aeronautica contro la circolare applicativa che limita illegittimamente l’indennità di manutentore (Art. 20 del D.P.R. n. 52/2025). Basandosi su un’analisi di rigore giuridico e tecnico, il SIAM dimostra che il personale di Categoria A a terra (addetto alla manutenzione di linea) e il personale di supporto (anche in formazione sotto tutorato) hanno il diritto contrattuale blindato a percepire i 30 euro mensili. Il SIAM smaschera inoltre lo sciacallaggio di chi propone ricorsi speculativi per accaparrarsi tessere e l'ipocrisia di chi ha ceduto alla firma di un contratto pessimo e ora afferma che "chiederà". |
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Il SIAM dice NO alla circolare esplicativa appena emanata dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica riguardante l'indennità per i manutentori aeromobili, che rischia di escludere ingiustamente decine di professionisti dal percepire i 30 euro mensili previsti dal contratto. L'Amministrazione vorrebbe infatti limitare il pagamento solo a chi possiede l'autorizzazione formale alla firma finale di rilascio del velivolo, tagliando fuori chi svolge la manutenzione quotidiana come personale di supporto o chi impara sul campo sotto la guida di un tutor. Inoltre, la circolare tenta di escludere l'intera Categoria A dei manutentori, colpendo duramente il personale addetto alla manutenzione di linea.
Il SIAM è intervenuto immediatamente inviando una formale diffida allo Stato Maggiore. Sotto il profilo amministrativo, abbiamo pienamente apprezzato che lo Stato Maggiore abbia finalmente riconosciuto il grave ritardo accumulato nei pagamenti, sollecitando i Comandi periferici a caricare i dati con la massima urgenza nei sistemi informatici. Tuttavia la fretta di pagare, non può diventare una scusa per tagliare i diritti di chi lavora sul campo in maniera ingiusta.
La prova è scritta nello stesso contratto: la legge esclude dall'indennità solo gli operatori di bordo e gli specialisti di volo che già percepiscono le indennità di volo. Poiché queste figure appartengono alla Categoria A, il fatto che il contratto escluda specificamente solo loro è la prova di legge che tutti gli altri manutentori di Categoria A (come il personale addetto alla manutenzione di linea) che non "volano" hanno il pieno diritto di ricevere l'indennità di manutenzione!
La manutenzione è lavoro, non solo firma: chi smonta e rimonta pezzi sul velivolo come personale di supporto o sotto la guida di un tutor sta facendo manutenzione reale, ed escluderlo è un insulto alla sua professionalità
Basta doppioni burocratici per gli Istruttori: sia nelle scuole che nei Reparti di manutenzione, gli istruttori e i valutatori sono già inseriti in elenchi ufficiali approvati a livello centrale. Non servono inutili doppioni di controlli locali che servono solo a ritardare i pagamenti.
Ma non c'è fine al peggio. In queste ore di disorientamento, assistiamo al deprimente spettacolo di chi specula sulle tasche dei lavoratori. Facciamo parlare la verità delle firme e dei contratti.
C'è chi vi propone ricorsi collettivi al TAR presentandoli come gratuiti, ma nascondendo una clausola di sciacallaggio: per aderire dovete disdire l'iscrizione al vostro sindacato e formalizzare l’iscrizione presso di loro con loro entro il 15 ottobre. Si tratta di una sigla che non ha firmato il contratto 2022-2024 (dove l'indennità è stata faticosamente conquistata). Oggi sceglie di proporre subito un ricorso al TAR che richiederà anni e vi terrà legati a loro indissolubilmente in attesa di una eventuale pronuncia positiva incassando i vostri tesseramenti. Noi vi difendiamo senza chiedere nulla in cambio.
Il SIAM ha una storia diversa: abbiamo firmato il contratto 2022-2024 introducendo l'indennità per i manutentori, ma abbiamo coerentemente rifiutato di firmare l'accordo 2025-2027 perché non offriva reali tutele e garanzie al personale. In ogni tavolo ci siamo confrontati dimostrando credibilità politica e massima competenza tecnica per difendervi.
Non chiediamo iscrizioni affrettate, non proclamiamo confronti fermi, invitiamo tutto il personale a mantenere la calma, a non regalare tessere per ricorsi inutili e a verificare chi, con lo studio rigoroso delle carte e l'azione sindacale seria, porterà a casa i risultati reali nelle vostre buste paga.