Escrementi, blatte e cancelli rotti: il SIAM denuncia il degrado al Comando Scuole di Bari

📋 Punti Chiave

Scaduto il termine di trenta giorni previsto dalla comunicazione inviata dal verso il Comando Scuole della 3ª Regione Aerea e constatato che l' Amministrazione si è limitata a interventi parziali e puramente estetici che non risolvono il degrado delle postazioni di vigilanza. Il SIAM denuncia la persistenza delle problematiche preavvisando l' avvio dei percorsi previsti per sollecitare il rispetto del Decreto Legislativo 81/2008.

❌ Insufficiente

Interventi di facciata

Dopo oltre 30 giorni dalla nostra segnalazione si constata che l' Amministrazione ha eseguito solo parziali rattoppi estetici che non risolvono le criticità strutturali delle postazioni di Bari Palese.

❌ Insufficiente

Rischio elettrico e infiltrazioni

Cavi di rete ancora scoperti e pendenti sotto le consolle di servizio, mentre i pannelli ammalorati del soffitto della garitta rimangono provvisoriamente coperti da buste di plastica.

❌ Insufficiente

Cancello carraio rotto

L'automazione è fuori uso da mesi. I turnisti della vigilanza sono costretti a faticose movimentazioni manuali, accumulando rischi rilevanti di infortuni da sovraccarico biomeccanico.

⏳ In trattazione

Avvio procedure per il rispetto D.Lgs 81/08

Il SIAM denuncia la persistenza delle problematiche preavvisando l' avvio dei percorsi previsti per sollecitare il rispetto del Decreto Legislativo 81/2008.


È trascorso oltre un mese dall’invio della PEC di diffida con la quale il SIAM chiedeva un intervento urgente per sanare le gravi carenze strutturali, impiantistiche e igienico-sanitarie che affliggevano le postazioni del personale turnista addetto alla vigilanza del Quartier Generale della 3ª Regione Aerea di Bari Palese.

Un atto circostanziato con cui, con spiccato spirito di collaborazione istituzionale, si proponevano azioni mitigatrici del rischio e si chiedeva all'Amministrazione un intervento entro trenta giorni, al fine di sanare le criticità riscontrate.

Ad oggi, dobbiamo constatare con profonda amarezza che il tempo dell’attesa è finito e nulla (o quasi) è stato risolto. Le informazioni raccolte confermano che l'Amministrazione, anziché avviare un piano serio di ristrutturazione e messa in sicurezza, si è limitata a interventi parziali, provvisori e puramente estetici, utili solo a nascondere temporaneamente un degrado che rischia di minacciare la salute dei lavoratori.

Al riguardo, relativamente alla garitta d’ingresso permane il rischio elettrico, in quanto, sebbene siano stati rimossi alcuni vecchi monitor, tutti i cavi di collegamento degli impianti continuano a rimanere scoperti, non canalizzati e pendenti sotto le consolle di servizio, in palese e permanente violazione degli articoli 80 e 81 del D.Lgs. 81/08. Nello stesso locale inoltre, i pannelli ammalorati del soffitto, sono stati sostituiti solo parzialmente. Rimangono incredibilmente in sede le buste di plastica nera "di fortuna" utilizzate per arginare le infiltrazioni, mentre l’intercapedine superiore non è stata sigillata, continuando a favorire il potenziale annidamento e passaggio di agenti infestanti.

Anche il rischio biologico segnalato rimane irrisolto all’interno dei locali del Corpo di Guardia interrati, dove si registra il persistente mancato avvio di una disinfestazione e bonifica biologica profonda e certificata (Titolo X, D.Lgs. 81/08), lasciando il personale esposto a condizioni igieniche precarie.

Allo stesso modo l’Amministrazione è rimasta totalmente inerte di fronte al guasto dell’automazione del cancello carraio del Quartier Generale. Il personale di vigilanza è costretto a movimentare manualmente una pesante struttura metallica centinaia di volte al giorno, con un rischio rilevantissimo di infortuni da sovraccarico biomeccanico (articolazioni e colonna vertebrale), in palese violazione del Titolo VI del Testo Unico sulla Sicurezza. La salute, la dignità e la sicurezza del personale dell'Aeronautica Militare non si coprono con una pennellata di vernice o con il cambio di qualche pannello. Il SIAM non arretrerà di un millimetro: preso atto del parziale, insoddisfacente e non risolutivo intervento effettuato a quanto rappresentato ed in assenza di una risposta, procederà a rappresentare nuovamente le problematiche coinvolgendo le autorità e le articolazioni di vertice competenti.

IL POTERE DI CAMBIARE LE COSE È NELLE TUE MANI. La salute, la sicurezza e la dignità degli ambienti in cui presti servizio non sono variabili sacrificabili sull'altare dei ritardi burocratici o della mancanza di fondi. Il caso di Bari dimostra la differenza tra chi promette "attenzione" a parole e chi, come il SIAM, studia le carte, presidia il territorio con i propri delegati e chiede l’ applicazione delle norme per difendere ogni singolo lavoratore in uniforme. 

Non rassegnarti a lavorare in condizioni insalubri o insicure. 

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