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📋 Punti Chiave Grazie al tempestivo intervento del SIAM, è stata "sbloccata" la documentazione caratteristica del personale militare rientrato dalle missioni a Erbil e in Kuwait. Le schede valutative erano rimaste ferme per mesi in un plico sigillato a Pisa, paralizzando l'intero iter amministrativo. Questo stallo burocratico congelava non solo i diretti interessati, ma i lavori di tutte le commissioni di avanzamento coinvolte. |
Nuova e importante vittoria per il SIAM: grazie a un nostro tempestivo intervento, è stata finalmente “sbloccata” la documentazione caratteristica del personale militare rientrato dalle missioni all’estero, rimasta ferma per mesi a causa di un paradossale stallo burocratico.
Il blocco riguardava le schede valutative del personale impiegato in missione presso il Task Group Albatros di Erbil e la Task Force Kuwait di Ali Al Salem. Una documentazione essenziale, rimasta inspiegabilmente ferma presso la JMOU di Pisa in attesa di trasmissione al COVI, con il conseguente paralizzarsi dell’intero iter amministrativo.
A seguito della nostra segnalazione, la documentazione rimasta incredibilmente bloccata in un plico sigillato a Pisa è stata finalmente resa disponibile, consentendo alle commissioni di avanzamento di riprendere i lavori di valutazione dei colleghi inseriti nelle aliquote interessate.
Questa situazione di stallo non danneggiava soltanto i diretti interessati, ma congelava di fatto i lavori di tutte le intere aliquote di avanzamento coinvolte, poiché le commissioni non possono chiudere le valutazioni finché non sono acquisiti i fascicoli di tutti i partecipanti appartenenti alla stessa aliquota.
La risposta immediata dell’Amministrazione alla nostra sollecitazione dimostra, ancora una volta, l'efficacia e la centralità dell'azione sindacale del SIAM. Laddove la burocrazia rischia di creare invisibili ma gravi danni ai singoli, la forza del sindacato riesce a scardinare le inefficienze e a ristabilire la trasparenza.
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