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📋 Punti Chiave L’intervento del SIAM a Decimomannu ha permesso di correggere una restrittiva disposizione interna che colpiva i VFI. Il SIAM continua però a contestare i controlli sui biglietti di ritorno e il ripristino di vincoli orari considerati sproporzionati e penalizzanti. L'azione sindacale punta a superare modelli di gestione ormai superati che colpiscono i volontari più giovani., con l'obiettivo di garantire dignità professionale e un'applicazione uniforme delle regole in tutti i Reparti della Forza Armata. |
Il caso nasce da una disposizione interna, con decorrenza 1° luglio 2026, indirizzata a tutto il personale V.F.I. in forza al Gruppo Protezione delle Forze di Decimomannu. Un pacchetto di misure rigide e restrittive che prevedeva:
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Di fronte a questo messaggio fortemente penalizzante, l’intervento immediato dei dirigenti sindacali del SIAM ha consentito di ottenere una prima e significativa rettifica. A seguito della nostra azione sindacale infatti, la disposizione è stata modificata eliminando l’utilizzo della posta elettronica privata e prevedendo un apposito registro cartaceo.
Successivamente, il Comando ha ulteriormente precisato che il riscontro sarà fornito direttamente all’interessato e che la prova di acquisto del biglietto non costituisce più una condizione preventiva, ma dovrà essere trasmessa dopo la concessione della licenza, almeno un giorno prima della partenza. Un primo risultato concreto che conferma l’importanza di un’azione sindacale tempestiva e puntuale.
La vicenda, tuttavia, non può considerarsi conclusa. Il SIAM continua a ritenere ingiustificata la richiesta di acquisire il titolo di viaggio di rientro, poiché il personale potrebbe utilizzare mezzi propri, viaggiare con terzi oppure acquistare il biglietto anche a ridosso della partenza.
La licenza è già disciplinata da norme precise e il militare ha il dovere di rientrare in servizio alla scadenza prevista. Non si ravvisa, pertanto, la necessità di introdurre controlli documentali aggiuntivi rivolti esclusivamente ai VFI e non applicati alle altre categorie di personale.
Il SIAM, pur consapevole che misure quali il contrappello serale o l’autorizzazione al pernotto trovino un fondamento nelle disposizioni di Forza Armata, ne contesta la proporzionalità e l’effettiva necessità . Reintrodurre il contrappello serale oltre i dodici mesi di servizio e limitare la libera uscita nella giornata smontante significa riproporre un modello ormai superato, che rischia di considerare i Volontari come personale di leva anziché come militari professionisti.
Non è accettabile che il trattamento dei VFI cambi da un Ente all’altro sulla base di interpretazioni locali o di differenti sensibilità dei singoli Comandi. Regole applicate in modo diverso producono inevitabilmente disparità di trattamento e alimentano un senso di sfiducia tra giovani militari che rappresentano il futuro della Forza Armata. Il SIAM continuerà a chiedere regole chiare, uniformi e applicate in modo omogeneo in tutti i Reparti.
A Decimomannu abbiamo ottenuto un primo risultato concreto, correggendo procedure che presentavano evidenti criticità . Ma il nostro intervento non si ferma qui: continueremo a vigilare e ad agire affinché ai Volontari in Ferma Iniziale siano garantiti equità di trattamento, rispetto della dignità professionale e uniformità nell'applicazione delle disposizioni. Il SIAM non arretra. Perché tutelare i VFI significa investire sul futuro dell'Aeronautica Militare.
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