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📋 Punti Chiave Il Decreto-Legge n. 144/2026 modifica l'articolo 1479-ter del Codice dell'Ordinamento Militare introducendo un termine minimo di dieci giorni per l'invio della documentazione sindacale alle APCSM, ma l'inserimento della clausola "di norma" ne depotenzia l'efficacia trasformativa. Questa formulazione ambigua rappresenta la prima attuazione parziale degli impegni contrattuali e conferma la lungimiranza del SIAM nel rifiutare la firma di accordi al ribasso basati su semplici promesse. |
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Uno dei motivi per cui il SIAM non ha sottoscritto il contratto 2025-2027 è evidente: troppi degli impegni assunti con il precedente contratto sono rimasti disattesi. Per questo non eravamo disponibili a firmare nuovamente sulla base di promesse future: prima i fatti, poi la firma.
Altri hanno scelto di fidarsi e sottoscrivere. E sulla prima concreta attuazione degli impegni arriva già la prima beffa.
Il Decreto-Legge 7 agosto 2026, n. 144, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026, interviene infatti sull’articolo 1479-ter, con l’obiettivo di rafforzare le prerogative sindacali garantendo un tempo adeguato per esaminare la documentazione sulla quale le Organizzazioni Sindacali devono esprimere il proprio parere.
Ecco il nuovo articolo: “Ai fini di cui al comma 1, la documentazione su cui richiedere il parere previsto dalla legge e dai regolamenti è inviata, di norma, entro un termine non inferiore ai dieci giorni”.
Il termine previsto è di almeno dieci giorni. Peccato che sia preceduto da due parole:
“DI NORMA, entro un termine non inferiore ai dieci giorni”.
Ed è proprio quel “di norma” a fare la differenza: anziché un termine inderogabile, viene prevista una regola che lascia spazio alle eccezioni. Una tutela che doveva essere rafforzata nasce già con la porta aperta alla deroga.
Ecco perché il SIAM non ha voluto firmare sulla fiducia e ha fatto bene!
Chi invece ha scelto di sottoscrivere confidando negli impegni futuri dovrà adesso spiegare al personale se quella fiducia sia stata ben riposta.
Questo è soltanto il primo banco di prova. Attendiamo tutti gli altri impegni assunti e vigileremo, uno per uno, sulla loro concreta attuazione.
Unisciti al SIAM per far sentire davvero la tua voce e difendi i tuoi diritti senza compromessi.