COLLOCAMENTO ANTICIPATO IN AUSILIARIA: LO SCIVOLO “ROTTO”

Il SIAM non può non esprimere le sue perplessità in merito a quanto previsto dall’art. 11 del Decreto Legge nr. 200 (c.d. Milleproroghe) pubblicato in Gazzetta Ufficiale nr. 302 del 31/12/2025.

Secondo quanto previsto dal D.L., che necessita di un ulteriore passaggio parlamentare per poter essere convertito entro 60gg in legge, anche per il 2026 viene prorogata la possibilità del collocamento in Ausiliaria ai sensi dell’art. 2229 del Codice dell’Ordinamento Militare.

Questa possibilità, conosciuta come “scivolo”, sin dal 2006 avrebbe dovuto soddisfare le esigenze dell’Amministrazione tese a “sfoltire” le FF.AA. della componente di personale militare “anziana” e consentire un “ringiovanimento” dell’età anagrafica media del personale, accelerando un turn-over che - nonostante le annuali proroghe, le quali peraltro non hanno mai avuto alcun impatto significativo sugli organici - non si è mai concretizzato.

In aggiunta, si assiste ad un costante dimezzamento della platea dei beneficiari: nel 2023 e 2024 erano previste oltre 300 unità complessive, ridotte nel 2025 a 107 unità, che nel 2026 si sono ulteriormente ridotte a 54 “fortunati” beneficiari (di cui 16 posti previsti per gli Ufficiali e 38 posti riservati al personale del ruolo Marescialli, da ripartire tra le 3 FF.AA.).

La forte riduzione dei posti disponibili non può soddisfare le migliaia di domande che ogni anno pervengono al Ministero della Difesa, disattendendo in tal modo sia le aspettative del personale militare ormai prossimo al congedo per scadenza anagrafica che le necessità delle FF.AA.

Se il presentare un’istanza di “scivolo” è diventato oggi un “atto di speranza”, rientrare nei posti utili della graduatoria rappresenta addirittura un miraggio per oltre il 90% dei partecipanti. Il meccanismo di compilazione delle “liste di priorità” del personale da collocare in Ausiliaria “anticipata” premia il militare anagraficamente più anziano senza tener conto, ad esempio, dell’anzianità contributiva totale.

Tener conto esclusivamente del requisito anagrafico, unitamente alla continua riduzione del plateau dei beneficiari, ha determinato negli ultimi anni la fuoriuscita anticipata di personale che avrebbe dovuto prestare soltanto altri 2/5 mesi di servizio attivo, annullando di fatto quello che era il motivo principale per il quale tale provvedimento era stato predisposto.

Queste modalità non solo non incidono favorevolmente sulle criticità delle FF.AA. ma vengono percepite dal personale come una vera e propria “lotteria di Capodanno”, generando profonda delusione e malcontento.

Il SIAM continuerà a seguire attentamente il processo di conversione del D.L., auspicando che quanto finora previsto nel provvedimento venga radicalmente modificato; parallelamente, la nostra Organizzazione Sindacale si impegna ad avviare intense e frequenti interlocuzioni con i decisori politici al fine di rappresentare le proprie perplessità e promuovere adeguate proposte che tengano in seria considerazione le esigenze del personale e della F.A.

Il SIAM è costantemente impegnato nella tutela del personale, e affinché abbia ancora più forza è fondamentale il supporto di numerosi iscritti. Con l’iscrizione al SIAM dai voce alle TUE istanze affidandoti ad un Sindacato forte, rappresentativo e sempre più radicato nel territorio, in grado di incidere sulle decisioni che riguardano il TUO futuro.

Unisciti a noi, SIAM… FORTI INSIEME!


sindacatoam.it è anche su WhatsApp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati.

}