Il SIAM ha scritto ai Vertici militari per richiedere il ripristino immediato del lavoro agile e l'introduzione della turnazione H24 per i servizi essenziali, oltre che la valutazione di una diversa organizzazione dell’orario di lavoro.
Nonostante il lavoro agile sia ormai una modalità ordinaria nella Pubblica Amministrazione, il personale militare ne risulta attualmente escluso a causa di disposizioni interne successive alla fine dell'emergenza Covid-19. Non esistono ostacoli normativi nel Codice dell’Ordinamento Militare che impediscano l'adozione di modelli organizzativi più flessibili e innovativi.
Il pendolarismo e l'impennata dei prezzi energetici pesano drasticamente sul reddito familiare: il ricorso al lavoro agile abbatterebbe le spese per carburante, trasporti e vitto senza alcun onere per l'Amministrazione. Inoltre la proposta si allinea alle direttive dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE), che vede nello smart working una misura chiave per ridurre la domanda di petrolio fino al 6% su scala nazionale.
Oltre al lavoro da remoto, il SIAM ha chiesto una riorganizzazione dei servizi essenziali attraverso una rimodulazione su turni H24 al fine di garantire la continuità operativa dello strumento militare, tutelando il benessere psicofisico del personale oltre che il proprio portafoglio.
Accanto ai servizi essenziali, il SIAM ha proposto di avviare una sperimentazione che consenta, su base volontaria e compatibilmente con le esigenze di servizio, una diversa articolazione dell’orario di lavoro settimanale. L'idea è di concentrare le 36 ore in un numero ridotto di giornate, attraverso modelli come 3 giornate da 12 ore o soluzioni analoghe.
Una simile organizzazione permetterebbe di ridurre sensibilmente il numero degli spostamenti settimanali, con conseguente riduzione dei costi sostenuti dal personale, mantenendo invariato il monte ore settimanale.
Si tratta di interventi pienamente coerenti con il quadro normativo nazionale ed europeo, fondamentali per garantire un reale supporto economico a sostegno del personale e delle loro famiglie in un momento di oggettiva difficoltà.
Il SIAM è – e resterà sempre – al fianco dei propri iscritti per garantire che l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini con le stellette sia riconosciuto e tutelato.