Il SIAM ha inoltrato una nota allo Stato Maggiore Aeronautica e alla DIPMA per denunciare le gravi criticità che stanno colpendo il personale coinvolto nelle procedure di cambio categoria e specialità. Numerosi colleghi, pur essendo già stati individuati per il transito verso nuove categorie, si trovano oggi in una vera e propria situazione di stallo giuridico. La mancanza di tempi certi per l'emanazione del provvedimento formale da parte di PERSOMIL o DIPMA sta trasformando un'opportunità professionale in un danno concreto per il personale coinvolto.
La criticità più allarmante riguarda la partecipazione ai concorsi interni. Molti bandi richiedono il possesso della categoria di appartenenza alla data di scadenza della domanda. A causa dei ritardi burocratici della Forza Armata, il personale:
- non può partecipare ai concorsi per la vecchia categoria (perché già individuato per il cambio);
- non può partecipare a quelli per la nuova categoria (perché il provvedimento non è ancora formalizzato).
È inaccettabile che l'inefficienza amministrativa ricada sulle spalle dei militari negando loro il diritto alla progressione di carriera! Nella nota inviata ai Vertici della Forza Armata, il SIAM ha richiesto interventi urgenti e risolutivi quali:
- certezza dei tempi attraverso la definizione di un termine massimo per la conclusione dell'iter amministrativo (in analogia ai 180 giorni previsti dal TUOM per altri procedimenti);
- il rilascio di un’attestazione provvisoria che certifichi la "fase procedimentale in corso", garantendo la partecipazione ai concorsi nelle more della formalizzazione.
Il SIAM non tollererà ulteriormente che il personale venga trattato come un numero all'interno di un ingranaggio burocratico lento e punitivo. Monitoreremo con estrema attenzione il riscontro dello Stato Maggiore, pronti a intraprendere ogni ulteriore azione di tutela necessaria nelle sedi competenti.
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