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📋 Punti Chiave Il SIAM contesta il bando di concorso VFT 2026 per una grave ingiustizia normativa. La regola attuale esclude i militari in servizio come VFI che hanno già svolto il periodo da VFP1, se non hanno accumulato 24 mesi nella nuova ferma. Al contrario, un cittadino già congedato con soli 12 mesi di servizio da VFP1 può partecipare liberamente al concorso. Il SIAM chiede quindi di modificare il bando, permettendo di sommare i due periodi per tutelare la dignità del personale. |
Il SIAM ha denunciato una grave incongruenza nel bando di concorso VFT 2026 dell'Aeronautica Militare, che di fatto cancella gli anni di sacrificio già prestati dal personale in divisa, creando un'inaccettabile disparità di trattamento. Il bando, all'articolo 1, stabilisce sostanzialmente due regole d'accesso che generano un paradosso normativo:
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L'effetto di questo incrocio normativo è surreale ed elimina la meritocrazia. Paradossalmente un cittadino a casa, che ha svolto solo 12 mesi come VFP1 e poi si è congedato, può partecipare al concorso. Un militare in servizio che ha lavorato come VFP1 (12 o più mesi), si è congedato, ha vinto il concorso VFI e oggi serve lo Stato, viene escluso se non ha ancora prestato 24 mesi nella nuova ferma.
In sostanza, l'Amministrazione azzera gli anni di servizio precedenti dei propri militari in attività, penalizzando chi ha dimostrato continuità e dedizione alle Forze Armate. Riteniamo questa previsione profondamente ingiusta e lesiva del personale che sta investendo la propria vita nelle Istituzioni. Per questo motivo, il SIAM ha richiesto di modificare i requisiti del bando VFT permettendo ai VFI in servizio di sommare gli anni già svolti come VFP1 (in qualsiasi Forza Armata) per raggiungere i 24 mesi necessari.
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