Il SIAM esprime grande soddisfazione per l’esito positivo di un recente procedimento disciplinare che ha visto coinvolto un proprio iscritto, conclusosi con il pieno accertamento dell’infondatezza degli addebiti e l’archiviazione del caso senza alcuna sanzione.
Troppo spesso i colleghi si trovano a dover fronteggiare contestazioni scritte con un linguaggio estremamente formale, quasi aulico, e ricche di "parole altisonanti" che dipingono condotte ordinarie come gravissime mancanze. Questo approccio, purtroppo, ha spesso l’unico effetto di intimorire il militare, facendolo sentire già "condannato" prima ancora di aver potuto esercitare il proprio diritto alla difesa.
In questo specifico caso, un nostro iscritto era stato destinatario di una contestazione articolata riguardante presunte violazioni della sicurezza stradale e operativa all'interno di un sedime aeroportuale. Il tutto veniva condito con richiami a una presunta "scarsa sensibilità", "negligenza" e "indisciplina".
Davanti a un quadro così cupo e intimidatorio, l'intervento del SIAM è stato decisivo. Attraverso un’attenta analisi tecnica e normativa, è stata redatta una memoria difensiva puntuale che ha smontato punto per punto le tesi dell'Amministrazione. È stato dimostrato che ciò che veniva descritto con toni allarmistici era, in realtà, frutto di un erroneo accertamento dei fatti e di una ricostruzione illogica degli eventi.
La professionalità del nostro apparato di assistenza ha permesso di riportare il procedimento sui binari della realtà, spogliandolo di quei termini roboanti che servivano solo a mascherare un'accusa priva di fondamenta solide. L'Autorità procedente, preso atto delle memorie prodotte, ha dovuto riconoscere l'infondatezza delle accuse. Il procedimento si è chiuso senza alcuna sanzione disciplinare, restituendo serenità e dignità professionale al collega.
Questo successo dimostra quanto sia fondamentale non farsi prendere dal panico di fronte a contestazioni che sembrano insormontabili per via del linguaggio tecnico-giuridico utilizzato. Il sindacato – e nello specifico il servizio di assistenza disciplinare fornito gratuitamente agli iscritti del SIAM – esiste proprio per questo: per tradurre quel linguaggio, analizzare i fatti con freddezza e garantire che nessun militare subisca le conseguenze di accuse ingiuste.
Il SIAM invita tutti i colleghi a non esitare nel richiedere supporto immediato non appena ricevuto un avvio di procedimento. La difesa è un diritto e con il SIAM non sarete mai soli a esercitarlo.
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