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📋 Punti Chiave Il SIAM denuncia le condizioni della Compagnia d'Onore, costretta ad addestrarsi sotto il sole senza acqua gratuita. Per questo ha scritto ai Vertici militari chiedendo forniture immediate, pause all'ombra e orari rimodulati. |
Garantire condizioni di lavoro adeguate anche durante le attività addestrative estive. È questo l'obiettivo dell'intervento del SIAM che ha inviato una comunicazione ufficiale ai Vertici del Comando Aeronautica Militare e dello Stato Maggiore per segnalare le criticità vissute dal personale della Compagnia d'Onore.
Secondo le segnalazioni ricevute dal SIAM, i militari sarebbero impegnati in addestramenti e marce all'aperto per diverse ore, sotto il sole e con temperature elevate, senza che venga assicurata dall'Amministrazione la fornitura di acqua fresca. Al personale sarebbe stato prospettato di rifornirsi autonomamente presso i rubinetti dell'infrastruttura o di acquistare le bottigliette a proprie spese, motivando la scelta con l'assenza di specifiche disposizioni interne.
Il SIAM nella nota ai Vertici, ha fatto esplicito riferimento al quadro normativo attuale e al "Piano Anti Caldo 2026" della Regione Lazio, evidenziando come le istituzioni civili abbiano già da tempo attivato i protocolli di protezione Worklimate per chi svolge attività fisiche intense nelle ore più calde. Standard di sicurezza che, a quanto pare, non sembrano trovare piena applicazione per la Compagnia d'Onore.
Sebbene la legge riconosca le “particolari esigenze connesse al servizio” militare, le Forze Armate sono pienamente soggette al D.Lgs. 81/08. Il Testo Unico sulla Sicurezza impone al datore di lavoro l'obbligo inderogabile di valutare tutti i rischi per la salute, compreso lo stress termico. A valle di tale valutazione emerge la precisa necessità di prevedere adeguate azioni mitigatrici del rischio. In questo contesto, l'azione mitigatrice primaria è la distribuzione di acqua a totale carico dell'Amministrazione, poiché la legge vieta espressamente che le misure di tutela della salute comportino oneri finanziari per il personale. L'addestramento non può trasformarsi in un rischio incontrollato.
Per questi motivi il SIAM ha richiesto l'adozione immediata di disposizioni chiare, volte a garantire:
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La salute e la sicurezza non sono un benefit, ma un diritto inalienabile. Di fronte a un'Amministrazione che taglia persino sulle forniture di acqua potabile durante gli addestramenti estremi, l'unica vera difesa è l’azione sindacale. Per continuare a combattere queste battaglie e imporre il rispetto delle normative di sicurezza in ogni Reparto, abbiamo bisogno di te.
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