66° Stormo Frosinone, SIAM: "Ora riscontri tangibili ai tavoli negoziali"
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📋 Punti Chiave Il SIAM esprime soddisfazione per la nascita del 66° Stormo a Frosinone, ma evidenzia il forte stridore tra gli elogi formali delle autorità e l'impoverimento reale dei militari dovuto all'inflazione. Il sindacato sottolinea che la specificità del lavoro deve tradursi in aumenti e tutele tangibili ai tavoli negoziali. |
Il SIAM - Sindacato Aeronautica Militare esprime la propria profonda soddisfazione per la nascita ufficiale del 66° Stormo, avvenuta lo scorso 18 giugno, e per la salvaguardia dell'aeroporto "Girolamo Moscardini" di Frosinone. Aver scongiurato la chiusura di uno storico sedime, riconvertendolo in un polo di eccellenza interforze per i sistemi a pilotaggio remoto, è un risultato positivo per il territorio e per la Difesa. È un traguardo che il SIAM ha seguito con attenzione e costanza fin dalle prime e incerte fasi della rilocazione del 72° Stormo sul sedime aeroportuale di Viterbo. Abbiamo sempre mantenuto alta la guardia a tutela del personale coinvolto in questa delicata e complessa transizione, pur dovendo constatare, a onor del vero, che i livelli di interlocuzione, chiarezza e trasparenza da parte istituzionale in questi mesi sarebbero potuti (e dovuti) essere decisamente migliori e più tempestivi. I rappresentanti del SIAM hanno partecipato alla cerimonia di insediamento ascoltando con grande attenzione gli interventi delle massime Autorità presenti. Abbiamo sinceramente apprezzato i discorsi del Sottosegretario alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Gen. Antonio Conserva e del neo Comandante di Stormo Col. Marco Santeramo. Dalle loro parole è emersa una chiara consapevolezza: l'innovazione e l'ammodernamento tecnologico sono fondamentali, ma "la tecnologia non sostituisce l'uomo". Dietro ogni sistema avanzato c'è un operatore altamente specializzato. Particolarmente significativi sono stati i sentiti e ripetuti ringraziamenti rivolti alle famiglie dei militari, riconoscendone i sacrifici, le silenziose rinunce e lo stress causato dall'incertezza del futuro e dai recenti trasferimenti logistici. Tuttavia, il SIAM non può esimersi dal fare una seria riflessione oggettiva. Proprio in concomitanza con questa giornata di celebrazioni, era in corso una mobilitazione su tutto il territorio nazionale indetta dalla nostra Organizzazione sindacale per rivendicare più fondi e maggiore dignità in occasione del rinnovo contrattuale 2025-2027. Vi è un profondo e amaro stridore tra l'importanza riconosciuta a parole al personale e la realtà dei fatti: i militari stanno vivendo un generale impoverimento a causa di una spinta inflattiva che non viene assolutamente coperta dagli attuali, insufficienti aumenti stipendiali proposti. L'impegno, l'etica e la dedizione delle donne e degli uomini dell’A.M., così come i sacrifici delle rispettive famiglie, non possono essere ripagati solo con parole ad effetto ed elogi formali durante le cerimonie. La "specificità" del “nostro lavoro” deve trovare un riscontro tangibile ai tavoli negoziali, attraverso stanziamenti economici reali e tutele normative moderne. Nel formulare i più sinceri e sentiti auguri di buon lavoro al neo Comandante e a tutto il personale del 66° Stormo per le sfide future che li attendono, il SIAM lancia un appello a tutti i colleghi in azzurro. Fai la tua parte! Oggi più che mai, in una fase di profonda trasformazione della Forza Armata, è essenziale non essere lasciati soli. Per garantire che le promesse e gli elogi istituzionali si trasformino in diritti concreti e buste paga adeguate, è necessario il supporto di tutti. Non delegare il tuo futuro: iscriviti al SIAM. Unisciti al nostro sindacato che vigila realmente e dialoga costantemente con le istituzioni per tutelare i tuoi diritti!