INACCETTABILE CIÒ CHE SUCCEDE AL 6° STORMO. IL SIAM CHIEDE CHIARIMENTI


Il SIAM ha scritto ai Vertici militari per riportare alcune preoccupanti segnalazioni giunte dal personale in servizio presso il 6° Stormo. Al centro della contestazione, una gestione dei turni per le festività natalizie che sembrerebbe calpestare i diritti fondamentali dei militari e l’efficace funzionalità del servizio.

Secondo quanto riferito, sarebbero state impartite indicazioni di natura coercitiva riguardo alle eventuali assenze per malattia durante il periodo natalizio. Nello specifico parliamo di recuperi forzati delle ore di guardia non prestate; ripercussioni sulle note caratteristiche (con minacce di abbassamento della valutazione professionale); messa in discussione della veridicità dello stato di salute del personale.

Se confermate, queste prassi rappresenterebbero una deriva inaccettabile. Non si può indurre un militare a presentarsi in servizio ammalato per timore di ritorsioni sulla carriera. Questo non solo lede il diritto alla salute, ma mette a rischio l'intera comunità del Reparto e la sicurezza stessa del servizio.

Ma non finisce qui. Un’ulteriore criticità segnalata riguarda i militari in procinto di partire per il corso SPE. Risulterebbe l'intenzione di impiegare tale personale in attività burocratiche di riconsegna materiali nella giornata del 29 dicembre, nonostante gli stessi risultino formalmente collocati in licenza.

Il nostro obiettivo è garantire trasparenza e legalità. Non tollereremo interpretazioni arbitrarie delle norme che ledano la dignità del personale.

Il SIAM continuerà a vigilare con attenzione sull’evolversi della situazione, restando a disposizione dei propri iscritti per ogni ulteriore tutela.

SIAM Ufficio Stampa

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