3° Stormo: caldo e insetti negli alloggi del personale in missione. Interviene il SIAM

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Il SIAM denuncia le pessime condizioni degli alloggi per il personale in missione al 3° Stormo di Villafranca, privi di condizionatori funzionanti e zanzariere. Il personale si trova costretto a scegliere tra il caldo soffocante e l'ingresso di insetti, una criticità già nota e mai risolta. Il SIAM ribadisce che la semplice disponibilità di una stanza non ne garantisce l'idoneità e chiede di riparare subito gli impianti o, in alternativa, di sistemare i militari in strutture alberghiere esterne, senza far ricadere le inefficienze sul personale.

CARD DOSSIER

⏳ In trattazione

Stato degli alloggi e idoneitĂ  abitativa

Il SIAM ha portato all'attenzione dei Vertici il principio secondo cui un alloggio "disponibile" non deve essere considerato automaticamente idoneo al servizio.

❌ Insufficiente

Assenza di condizionatori e presenza massiccia di insetti

  • Condizionatori inefficienti. 
  • Zanzariere mancanti.
  • ProssimitĂ  a zone agricole 
  • Gli ambienti non garantiscono uno standard minimo di vivibilitĂ .

Caldo eccessivo, climatizzatori non funzionanti, assenza di zanzariere e presenza di insetti. Questa la condizione degli alloggi destinati al personale in missione al 3° Stormo di Villafranca. Secondo quanto riferito al SIAM dal personale interessato, in alcune sistemazioni si registrerebbero temperature particolarmente elevate anche nelle ore notturne, impianti di climatizzazione non funzionanti o assenti, mancanza di ventilatori e, soprattutto, camere ancora prive di zanzariere. 

Un problema, quest’ultimo, tutt’altro che secondario considerando la particolare collocazione geografica dell’area di Villafranca, caratterizzata dalla presenza di vaste zone agricole. I colleghi si trovano davanti ad una scelta: morire di caldo con le finestre chiuse oppure vedere la propria stanza invasa da zanzare, cimici, cavallette e altri insetti. 

Fatto ancora piĂą grave la presenza di insetti e la necessitĂ  di installare adeguate zanzariere erano problematiche giĂ  rappresentate in passato e, nonostante ciò, diverse camere risulterebbero ancora sprovviste delle necessarie protezioni. 

Ma non è tutto: questa situazione era nota prima dell’assegnazione degli alloggi al personale in missione ed è proprio questo il punto sul quale il SIAM ritiene necessario richiamare l’attenzione. Un alloggio disponibile non può essere considerato automaticamente un alloggio adeguato. Chi viene inviato lontano dalla propria sede per esigenze dell’Amministrazione ha diritto quantomeno a poter recuperare le proprie energie in condizioni compatibili con una normale permanenza abitativa, soprattutto al termine di giornate di servizio svolte durante i mesi più caldi dell’anno.

Non stiamo chiedendo sistemazioni alberghiere di lusso né standard irragionevoli.

Abbiamo scritto all'Amministrazione per chiedere ambienti decorosi, funzionali e adeguati, nei quali sia possibile dormire senza temperature insostenibili e senza dover scegliere tra trascorrere la notte con le finestre chiuse in una stanza surriscaldata oppure aprirle consentendo l’ingresso di insetti. Per queste ragioni il SIAM ha chiesto di verificare puntualmente le condizioni degli alloggi destinati al personale in missione, intervenendo rapidamente sulle carenze segnalate, a partire dall’installazione delle zanzariere e dal ripristino degli impianti di climatizzazione non funzionanti.

Ma soprattutto chiediamo che gli alloggi che non garantiscono condizioni adeguate di permanenza non vengano dichiarati disponibili fino alla risoluzione delle criticitĂ .

Qualora gli interventi non possano essere realizzati in tempi compatibili con la permanenza del personale, dovrĂ  essere valutata e autorizzata la sistemazione presso strutture ricettive esterne, certamente piĂą idonee a garantire condizioni accettabili di riposo.

Il SIAM ritiene inoltre paradossale che eventuali difficoltà amministrative legate all’individuazione del capitolo di spesa o alla competenza tra Enti possano trasformarsi in un problema posto a carico del singolo militare.

Le procedure amministrative devono trovare una soluzione all’interno dell’Amministrazione, non può essere il personale in missione a subirne le conseguenze. Il SIAM continuerà a raccogliere le segnalazioni del personale e seguirà la vicenda affinché alle criticità rappresentate seguano interventi concreti e non semplici soluzioni temporanee.

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