A seguito della pubblicazione del bando per il 28° Corso Sergenti, il SIAM denuncia le gravi storture che continuano a caratterizzare i processi di avanzamento del personale.
Sebbene la procedura per soli titoli rappresenti un traguardo formale, la realtà dei fatti descrive un concorso ad ostacoli dove la fortuna e la burocrazia prevalgono, troppo spesso, sulla professionalità e sull'anzianità di servizio.
La criticità più allarmante risiede nel vincolo che obbliga il personale a concorrere esclusivamente per la propria categoria/specialità/qualifica. A nostro parere, si tratta di un meccanismo che “congela” le carriere: ad esempio, se l’Amministrazione non bandisce posti per una specifica “qualifica” in una determinata sede, il militare rimane bloccato senza alcuna prospettiva di crescita professionale.
Questo sistema genera una sperequazione inaccettabile, permettendo al personale molto giovane di “scavalcare” colleghi con decenni di esperienza alle spalle (e quindi con una maggiore anzianità di servizio) solo perché la loro posizione è stata messa a concorso nella base di appartenenza, mentre i più “anziani” restano confinati nel loro grado a causa di esigenze organiche rigide e poco lungimiranti.
Altra criticità è l’utilizzo del punteggio ottenuto, addirittura, in occasione del passaggio in Servizio Permanente, come criterio valutativo che incide in maniera determinante sull’esito finale delle prove concorsuali: è irragionevole che la carriera di un militare, nel 2026, sia ancora pesantemente influenzata da parametri valutativi (peraltro oggi profondamente cambiati) risalenti a trent'anni fa, ignorando totalmente le qualifiche e le competenze tecnico-professionali acquisite durante l'intero percorso lavorativo.
Non si può inoltre ignorare il disagio logistico legato alla formazione. È opportuno ribadire che la modalità a distanza (DAD) resta la scelta più sensata e razionale, sia in termini di ottimizzazione dei tempi che di gestione delle risorse; tuttavia, affinché questa risulti efficace, è imprescindibile che tutti gli Enti si adeguino tempestivamente, predisponendo locali idonei e strumentazioni tecniche all'altezza.
Attualmente, questa necessità si scontra con realtà di Reparto in cui emergono diffuse carenze strutturali: in numerose basi mancano ancora PC dedicati, aule silenziose e connessioni di rete stabili. Senza un intervento immediato per garantire queste condizioni minime, il personale si troverebbe costretto a seguire le lezioni in condizioni precarie. Tale disparità logistica genererebbe un ulteriore e iniquo svantaggio, destinato a riflettersi inevitabilmente sulla qualità dell'apprendimento e sulla graduatoria finale.
Il bando stabilisce inoltre regole rigidissime per chi ha avviato un cambio di categoria o specialità. Se il personale non ha ancora superato il corso di riqualificazione alla data di scadenza della domanda, si ritrova in un "limbo" normativo: non può partecipare al concorso né per la nuova categoria né per quella di provenienza. Si tratta di una paralisi professionale che penalizza proprio chi ha scelto di rimettersi in gioco per rispondere alle esigenze dell'Amministrazione.
Infine, il personale deve essere in possesso dell'idoneità all’attività ginnico-militare e del nulla osta all’effettuazione delle prove di efficienza fisica. Ad oggi, il personale idoneo al servizio militare incondizionato, ma che non possiede l'idoneità specifica per le prove di efficienza fisica, è considerato idoneo a permanere nel grado attuale e a svolgere le proprie mansioni quotidiane ma "non idoneo" a partecipare al concorso per progredire nel ruolo Sergenti. È profondamente ingiusto che un parametro fisico, che non pregiudica la permanenza in servizio, diventi una barriera insormontabile per la crescita professionale.
Per le ragioni summenzionate, il SIAM chiede allo Stato Maggiore dell'Aeronautica un segnale di discontinuità immediato. È necessaria una revisione delle tabelle punteggio che valorizzi l’impiego operativo e una maggiore flessibilità nei transiti tra specialità affini, per garantire che il transito al ruolo Sergenti sia un riconoscimento del valore del singolo e non un terno al lotto legato alla sede di servizio.
Non restare a guardare, scendi in campo per i tuoi diritti. Unisciti al SIAM: la tutela che meriti, la voce che ti serve. Iscriviti oggi e fai la differenza per il tuo futuro in Aeronautica!
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