Una battaglia sindacale durata anni si trasforma oggi in un diritto reale per il personale dell’Aeronautica Militare.
Grazie all’azione sindacale costante, alle proposte concrete del SIAM, all’attività del nostro ufficio legale e alle molteplici missive inviate allo Stato Maggiore dell’Aeronautica, è stata pubblicata la nuova direttiva DIPMA UD-001 (Edizione 2022 - Variante 3 del 25 maggio 2026), che introduce importanti novità in materia di tutela della genitorialità e ricongiungimento familiare.
Con la pubblicazione della nuova variante, lo Stato Maggiore dell’Aeronautica ha finalmente accolto le istanze più volte rappresentate dal SIAM, introducendo il nuovo Paragrafo 4.C.
È bene chiarirlo con forza: non si tratta di un favore concesso al personale, né di un regalo da parte della Direzione per l’Impiego del Personale Militare dell’Aeronautica. Si tratta, piuttosto, del ripristino di una corretta applicazione delle norme vigenti in materia di tutela della genitorialità e dell’unità familiare.
Il SIAM, infatti, aveva più volte evidenziato come l’atteggiamento della Direzione del Personale risultasse non pienamente coerente con il quadro normativo esistente, costringendo spesso il personale interessato a rivolgersi ai Tribunali Amministrativi Regionali per vedersi riconosciuto un diritto già tutelato dalla legge.
Per questo oggi accogliamo positivamente la nuova disposizione: perché, grazie all’azione pressante del SIAM, si ristabilisce un principio di legalità e si restituisce certezza ai colleghi e alle loro famiglie.
Cosa cambia da oggi per le famiglie militari?
I colleghi con figli minori di tre anni, il cui partner lavora o risiede in un’altra provincia o regione, non dovranno più subire l’agonia delle liste d’attesa. Presentando l’istanza principale, ai sensi dell’ex paragrafo 7.G, potranno contestualmente compilare il nuovo modulo “Annesso IV-bis” per ottenere un’assegnazione temporanea immediata di 6 mesi, prorogabile di ulteriori 6 mesi.
La vera novità è la flessibilità: durante questi mesi, la DIPMA potrà ricongiungere il militare alla famiglia anche in posizioni extra-organico o presso l’Ente militare più vicino possibile.
Finiscono così i rigetti automatici motivati dalla “mancanza di posto in tabella”.
Questa norma consente alle famiglie di riunirsi immediatamente nel periodo più delicato della crescita di un figlio, coprendo le necessità urgenti mentre l’Amministrazione lavora la pratica principale per l’assegnazione triennale.
Si riduce lo stress, si abbattono i costi spesso insostenibili del mantenimento di due abitazioni e si restituisce serenità a chi serve il Paese.
Questo risultato dimostra che il Sindacato funziona. Il SIAM funziona. I diritti non vengono regalati: si conquistano con competenza, perseveranza, presenza ai tavoli, supporto legale e proposte concrete.
Ogni modifica a una direttiva che migliora la vita del personale è il frutto di un lavoro sindacale serio, continuo e determinato.
Ma quella forza contrattuale ha un solo motore: il numero dei nostri iscritti.
Non lasciare che siano sempre gli altri a combattere per i tuoi diritti. Più siamo, più la nostra voce ai tavoli di Forza Armata e del Ministero diventerà forte, ascoltata e ineludibile.
Iscriviti oggi al SIAM. Dai forza a chi tutela la tua divisa e la tua famiglia.