Il 12 maggio scorso il SIAM ha partecipato all’incontro con il CUSI - Centro Unico Stipendiale Interforze - per affrontare la delicata questione dei conguagli fiscali a debito. La problematica, manifestatasi con forza sui cedolini di febbraio, continua a generare sofferenze economiche per numerosi colleghi del Comparto Difesa.
Al centro del confronto sono state poste le ricadute derivanti dall’applicazione dei conguagli che, in diversi casi, hanno comportato una drastica riduzione del potere d'acquisto, arrivando paradossalmente a generare cedolini pari a zero.
Il Direttore del CUSI ha illustrato il funzionamento degli attuali algoritmi del sistema NoiPA, evidenziando come siano oggi calibrati per variare l’aliquota IRPEF in corso d'anno. Tuttavia, permangono criticità strutturali legate alla gestione di:
- bonus fiscali;
- detrazioni spettanti;
- variazioni reddituali impreviste.
Il SIAM ha ribadito l'urgenza di prevedere una rateizzazione dei conguagli su più mensilità, per evitare che il personale si trovi improvvisamente privo di mezzi di sussistenza.
Preso atto che la normativa vigente, allo stato attuale, non consente tale dilazione, il SIAM comunica di essere già al lavoro per promuovere una modifica normativa mirata. L'obiettivo è introdurre meccanismi di tutela coerenti con la specificità del Comparto, garantendo la sostenibilità finanziaria per tutto il personale.
Accogliamo con favore l’apertura manifestata dal Direttore del CUSI il quale ha prospettato la possibilità di concedere anticipi stipendiali ai colleghi maggiormente colpiti. Si tratta di una misura di sostegno immediata e concreta per tamponare l'emergenza.
Il SIAM non abbasserà la guardia. Monitoreremo costantemente l’evolversi della situazione e soprattutto presenteremo formalmente una proposta di modifica normativa già al prossimo tavolo istituzionale.
Continueremo a lottare affinché il diritto a una retribuzione certa e dignitosa non venga mai meno.
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