2 Giugno, SIAM: “Meno applausi e più fatti. Il 18 giugno scendiamo in piazza”

Si sono conclusi a Roma i festeggiamenti per l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, una ricorrenza solenne che ha visto la Capitale confermarsi il cuore pulsante dei valori democratici del Paese.

All’evento ha preso parte il SIAM – Sindacato Aeronautica Militare – rappresentato per l’occasione dal Segretario Generale Nazionale, Alfio Messina, a testimonianza del consolidato rilievo istituzionale che l’Organizzazione sindacale ricopre ormai stabilmente. 

La partecipazione a questa giornata dall’ altissimo valore simbolico, tuttavia, non è solo un momento di celebrazione, ma rappresenta un richiamo alla responsabilità per tutti gli attori coinvolti nella tutela del personale militare. 

Se la presenza dei sindacati alla parata è ormai un dato acquisito, la vera sfida resta quella di tradurre quella stessa vicinanza ideale in dinamiche concrete, specialmente in una fase complessa e ancora alla ricerca di quell’impulso che il personale attende legittimamente. 

La gratitudine delle istituzioni non può e non deve esaurirsi nel corso delle cerimonie ufficiali; non si può rendere omaggio ai militari durante le sfilate e poi dimenticarsene nei fatti. Non bastano più le foto di rito, le strette di mano e le parole di circostanza. 

Servono risposte concrete. Gli stanziamenti attuali per il rinnovo contrattuale sono insufficienti e non restituiscono la dovuta dignità a chi serve lo Stato, spesso lontano da casa e a fronte di enormi sacrifici personali e familiari. Basta con promesse sempre rinviate e mai mantenute! 

Per queste ragioni, a tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori in divisa, il SIAM annuncia che il prossimo 18 giugno scenderà in piazza a manifestare, unendosi ad altre sigle sindacali del comparto Difesa e Sicurezza. Le Forze Armate vivono anche di simboli mail rispetto non può rimanere confinato sul palco della parata del 2 Giugno. 

Chi serve lo Stato deve essere valorizzato ogni giorno dell'anno, attraverso atti concreti. Noi siamo pronti a mobilitarci per pretenderlo. E tu? 

Iscriviti al SIAM, vedrai tutelato il tuo diritto ad una retribuzione dignitosa.

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