Il SIAM deposita un esposto alla Procura Militare di Roma contro lo Stato Maggiore Aeronautica per possibili limitazioni al diritto di manifestare

Il fatto
Tutto è iniziato lo scorso 7 ottobre, quando il Sindacato Aeronautica Militare partecipò, insieme ad altre sigle di tutte le Forze Armate, Carabinieri e Guardia di Finanza, alla storica manifestazione in piazza di Montecitorio per chiedere alla politica di porre mano al disegno di legge sui sindacati militari. Il testo, appena approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati, risulta infatti non solo totalmente inadeguato alle esigenze di tutela sindacale del personale, ma si concretizza in un sostanziale passo indietro anche rispetto all’attuale Rappresentanza Militare.
Nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione, peraltro regolarmente autorizzata dalla Questura di Roma, lo Stato Maggiore della Difesa e quello dell’Aeronautica avevano inviato alle sigle di riferimento una lettera con la quale venivano diffidate a partecipare alla manifestazione in questione, pena l’ipotesi  di valutare provvedimenti disciplinari per non ben precisate, quanto fantasiose e presunte mancanze disciplinari.
Questo atto gravissimo ha suscitato sconcerto e polemiche nel mondo sindacale, militare e non. Immediate sono state le prese di posizione di alcune parti politiche che hanno dichiarato illegittimi, gravi e fuori luogo siffatti vaghi e dall’accento fortemente intimidatorio avvisi preventivi.
Il SIAM, ha fin qui svolto con determinazione e serietà la sua funzione sindacale, credendo profondamente nei principi di legalità e, soprattutto, nel sacrosanto diritto di ogni cittadino di poter manifestare liberamente il proprio pensiero nei termini e nei modi definiti dalla costituzione e le leggi. Riteniamo che tale comportamento non solo sia lesivo dell’espletamento delle nostre funzioni sindacali, ma anche limiti le libertà costituzionali di chi come noi decide di scendere in piazza pacificamente per manifestare il proprio dissenso.
Per questo il Comitato Direttivo Nazionale ha dato mandato al Segretario Generale di intraprendere ogni possibile azione al fine di tutelare i diritti e le prerogative del SIAM e di quanti lo rappresentano in ogni sede. A tal fine è stato dato mandato allo studio legale dell’avvocato Giorgio Carta di depositare una denuncia presso la Procura Militare di Roma affinché valuti l’eventuale sussistenza di una o più ipotesi di reato militare.
Il dibattito sulla emananda legge sindacale si fa sempre più aspro così come aspro continua a rivelarsi il già esiguo dialogo tra l’amministrazione e i sindacati militari, poiché gli Stati Maggiori, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale, continuano a dimostrarsi reticenti al confronto negando ostinatamente l’esistenza stessa di quei sindacati che loro stessi hanno “autorizzato” con decreto.
 Ciò nonostante il SIAM continua ad essere aperto e disponibile al dialogo ma, non di meno, determinato a pretendere il rispetto dei ruoli che ciascuno riveste.

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