SMART WORKING: CIVILI SI MA MILITARI NO. L’ILLOGICITA’ IN AERONAUTICA

Mentre il governo proroga lo stato di emergenza e ribadisce, tra le altre cose, la validità dello Smart working come strumento flessibile di organizzazione del lavoro, in Aeronautica alcuni Comandanti si prendono la libertà di revocare il lavoro agile, tranne che per il personale civile, come se il Covid risparmiasse i militari e mettesse a rischio solo altre tipologie di personale. Ricordiamo che l’istituto del lavoro agile è stato fortemente voluto dal Governo per limitare al massimo la presenza di personale negli uffici per limitare il contagio. Provvedimenti, quindi,  che appaiono fin da subito illogici e privi di alcun fondamento scientifico poiché, ad oggi, non ci sono prove che il militare sia esente dal Coronavirus e quindi da rischi mentre, invece, il personale Civile si.  Ci chiediamo da dove derivino certe decisioni che ad oggi appaiono quanto mai inusuali e in controtendenza considerato il perdurare dell’emergenza. Ci chiediamo, inoltre, come mai in Aeronautica non vi sia una linea comune su questo tipo di decisioni perché a nostro avviso il vertice è latitante e sembra sia assolutamente restio a prendere decisioni.
Purtroppo, in questi mesi, abbiamo notato come i Comandanti siano stati lasciati soli nelle loro responsabilità e decisioni a fronte di uno Stato Maggiore che si è limitato ad emettere lettere di trasmissione di circolari fatte da altri oppure a regolamentare la difficilissima e complicata SMA ORD 034 (attività sportiva), vero problema per la trasmissione del COVID (con ironia, si intende).
Inutile negare quanto sia evidente una crisi di comando dei vertici dell’Aeronautica militare anche alla luce dei recenti scandali che hanno coinvolto alti Ufficiali del Servizio di Commissariato travolto da un’imponente inchiesta giudiziaria per associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta di cui il vertice è responsabile delle promozioni e delle assegnazione degli incarichi degli stessi Ufficiali che oggi si trovano con misure cautelari.
Non ci resta che sperare che questa emergenza passi in fretta  visti i risultati della gestione dell’emergenza da parte dello Stato Maggiore Aeronautica latitante.
Il SIAM

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