Appalti truccati nella Difesa. Il SIAM: Amministrazione si costituisca parte civile. Urge una buona legge sui sindacati militari.

Le indagini avviate sugli appalti di fornitura di vari generi per le Forze Armate hanno fatto emergere, negli esiti dell’operazione “Minerva”, un quadro desolante di corruzione e frode che vede coinvolti numerosi militari, tra cui alcuni generali e colonnelli.
Su queste incresciose e squallide pagine di cronaca giudiziaria, il SIAM, Sindacato Aeronautica Militare, prende posizione per la tutela dell’immagine di tutto il personale militare che con onore, sacrificio e professionalità svolge il proprio quotidiano lavoro a tutela delle istituzioni e a favore della collettività.
Il Segretario Paolo Melis sottolinea: “queste sono notizie che fanno male e che non vorremmo mai sentire. Fanno male a tutti coloro che, indossando una divisa, hanno quale faro, nell’affrontare il proprio difficile lavoro, l’onestà la condivisione di valori con l’unico scopo di essere utili al Paese”.
“Come rappresentanti dei lavoratori onesti auspichiamo che la magistratura faccia luce su questa triste vicenda e individui in tempi rapidi le eventuali responsabilità individuali dei colleghi disonesti. Noi ci consideriamo parte lesa e auspichiamo che le amministrazioni coinvolte, tra cui l’Aeronautica Militare, si costituiscano parti civili a tutela della propria immagine e di tutto il personale”.
“Queste vicende non fanno altro che evidenziare l’urgenza di una norma che consenta la piena operatività dei sindacati militari, quale strumento di trasparenza delle stesse Forze Armate e ben diversa dal testo approvato dalla Commissione Difesa della Camera”.

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