Il SIAM scrive al Capo di SMA – Al 70° Stormo rischi di contagio per chi vola.

I nostri iscritti del 70° Stormo di Latina ci rappresentano la loro preoccupazione perché gli equipaggi che volano a bordo del velivolo SF260 sono gravemente esposti al rischio di contagio dovuto alle anguste misure dell’abitacolo del velivolo predetto. Il quale non garantisce in alcun modo la distanza minima di un metro tra i suoi occupanti, che anzi sono fisicamente a contatto tra di loro e, non di rado, capiti che gli allievi piloti, a causa delle manovre di volo, siano soggetti a malori i cui “risultati” finiscono per investire anche l’istruttore.
Sebbene con una comunicazione datata 9 marzo 2020 il Sig. Capo di SMA ha definito chiaramente quali sono i servizi istituzionalmente essenziali durante l’attuale emergenza e il Comando Scuole con due successive comunicazioni ha specificato la necessità di sospendere qualsiasi attività per la quale non solo non fosse possibile rispettare la distanza minima interpersonale di un metro.
Nonostante, per quanto disposto, fosse chiaro che l’attività di volo addestrativa prevista presso la base di Latina fosse esclusa sia perché non rientrante tra le casistiche indicate tra quelle essenziali, sia perché il velivolo non garantiva minimamente gli standard necessari a prevenire il contagio da COVID-19, una successiva circolare dello stesso Comando Scuole, smentiva lo stesso Capo di Stato Maggiore stabilendo che tra le funzioni essenziali si includono anche addestramento al volo del personale navigante (incluso i frequentatori) su tutti gli aeromobili di rispettiva competenza.
Il velivolo SF260EA con il quale il 70° Stormo svolge addestramento risulta privo di qualunque distanziamento delle postazioni di seduta e di qualsivoglia sistema di aerazione.
Costringendo il personale di volo (frequentatore e istruttore) a permanere per circa un’ora in un angusto spazio non più largo di 120cm in chiara contraddizione con quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 marzo2020.
Non bastasse, inoltre da una lettura del Decreto predetto emerge “sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curricolari ovvero in modalità telematica”. Considerato che il successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, estende tali disposizioni a tutto il territorio nazionale, appare chiaro che, quanto disposto dal Comando delle Scuole, risulti in palese violazione delle disposizioni governative in quanto al momento, presso lo Stormo in oggetto, si sta svolgendo esclusivamente la fase selettiva – volativa del concorso pubblico 126° A.U.P.C. Allievo Ufficiale Pilota di Complemento.
Come SIAM, siamo fortemente convinti che oggi più che mai la tutela della salute del personale militare sia necessaria ed indispensabile per garantire l’efficienza dello strumento militare. Per questo siamo altrettanto convinti che ogni azione di comando che anteponga un miope “interesse di bottega”, infatti non si ravvisa alcuna motivazione valida che consenta di ritenere, tale attività addestrativa, prioritaria in un’ottica di valutazione del rischio, rispetto al reale danno che tale promiscuità potrà generare per il personale e per tutti i soggetti attigui.
Crediamo sia ragionevole interrompere questa attività nell’interesse del personale coinvolto e stessa Forza Armata, prima che possano evidenziarsi spiacevoli conseguenze sotto il profilo della salute degli interessati, che possano richiedere provvedimenti ben più drastici.

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