#CORONAVIRUS: IL SIAM CHIEDE ALL’AM DI DISTRIBUIRE LE DOTAZIONI DPI

Il SIAM apprezza e sostiene gli sforzi messi in atto da tutte le componenti dell’Aeronautica
Militare per contrastare la diffusione del COVID-19. In questo quadro è chiaro che alcune
attività istituzionali risultino incomprimibili e, pertanto, difficilmente rimodulabili sia negli orari
che nel numero degli operatori impiegati. A fronte di ciò, riteniamo che debbano comunque
essere adottate tutte le misure idonee a ridurre al minimo i rischi per la salute e sicurezza del
personale, nonché dei propri familiari, applicando quanto previsto dal Decreto legislativo 9
aprile 2008, n.81 in tema di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; al contempo,
si richiede di procedere ad un immediato aggiornamento della valutazione dei rischi connessi
a tale situazione di emergenza, nella consapevolezza che, a norma di legge, quest’ultimo
aspetto non possa assolutamente essere derogato.
Ciò consentirà di attribuire specifiche responsabilità circa il rispetto di tutte le disposizioni
per prevenire il contagio e limitare fantasiose interpretazioni che ci vengono quotidianamente
segnalate.
Di conseguenza, nelle situazioni connesse alla “salvaguardia delle funzioni essenziali” ed
in particolare laddove si concretizzi la convivenza di due o più persone nel medesimo
ambiente di lavoro e, soprattutto, qualora non possa essere assicurato il rispetto della
distanza minima di sicurezza, quali potrebbero essere i Corpi di Guardia, le Sale Operative,
le Sale per il Controllo del Traffico Aereo, Velivoli, Automezzi, etc., il personale dovrà
necessariamente essere dotato di idonei dispositivi di protezione individuale (D.P.I.), quali
guanti monouso, mascherine con adeguati filtri di protezione e occhiali protettivi. Ricordiamo
che la responsabilità dell’attuazione delle norme richiamate dal citato Testo Unico sulla
Sicurezza sul Lavoro (T.U.S.L.), unitamente all’utilizzo dei previsti dispositivi di protezione,
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risulta essere in capo a tutta la catena gerarchica, a partire dal singolo lavoratore sino ad
arrivare al datore di lavoro, passando per il preposto e il dirigente. Anche solo l’omessa
denuncia di misure adeguate a prevenire il verificarsi di incidenti sul lavoro o atte ad impedire
l’insorgere di patologie connesse alla mansione svolta, comporta sanzioni di tipo penale ed
amministrativo.
Chiediamo, pertanto, al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare di intervenire
per garantire l’applicazione puntuale di tutte le misure di sicurezza necessarie ad assicurare
il rispetto della normativa vigente e, soprattutto, volte a tutelare la salute e sicurezza del
personale, nonché dei propri familiari.

ECCO LA LETTERA INVIATA AL CAPO DI SMA

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