19° Concorso interno per Marescialli per soli titoli: i vincitori abbandonano la scuola e l’Aeronautica Militare se ne infischia dei correttivi al riordino

Il 19° concorso interno per l’accesso al ruolo Marescialli dell’Aeronautica Militare prevedeva una speciale riserva posti, per soli titoli, per il personale apicale del ruolo Sergenti. L’inserimento di tale riserva posti nel riordino delle carriere del 2017 era stata sollecitata ed ottenuta grazie all’interessamento di Alfio Messina e Antonsergio Belfiori, all’epoca delegati Cocer ed oggi membri del Direttivo del SIAM.  I quali, tuttavia, avvertirono le Commissioni Difesa riunite di Camera  e Senato (Vedi il video dell’intervento), che riservare dei posti ai gradi apicali del ruolo Sergenti senza però porre in essere dei cambiamenti nella tipologia di corso da effettuare avrebbe vanificato lo sforzo del Governo.  Ciò che si chiedeva, in sintesi, era di prevedere un percorso differenziato per questa tipologia di personale poiché si trattava di personale dall’avanzata anzianità di servizio e che, pertanto, sarebbe stato più opportuno che frequentasse un corso di aggiornamento di massimo 3 mesi per poi tornare immediatamente ad operare nei reparti di appartenenza. 

Non a caso, a conferma della bontà di quanto rivendicato, il correttivo al riordino del 2019 ha eliminato lo status di “allievo”, introducendo quello di “frequentatore”.

Eppure è accaduto che il 3 febbraio scorso, 17 vincitori di concorso con riserva posti per soli titoli, presentandosi a Viterbo hanno avuto l’amara sorpresa di scoprire che nulla era cambiato. Infatti erano state inseriti nel normale percorso di studi che prevede l’iscrizione all’università, nonché il trattamento e la relativa applicazione di regolamenti interni previsti per lo status di “allievo” poco attagliati per persone con già oltre 20 anni di servizio.  Questo ha spinto 13 di loro ad abbandonare la Scuola Marescialli di Viterbo perché oggettivamente impossibilitati ad assumere un impegno formativo così lungo e con tutti i vicoli formali che prevede la frequenza del corso. Un vero e proprio fallimento, in quanto l’Aeronautica militare non è riuscita ad interpretare il volere del legislatore che era quello di agevolare i gradi apicali nella prosecuzione di carriera, premiando i più meritevoli, ma al contempo riconoscendo che il pregresso e la formazione professionale già in loro possesso non dovessero richiedere anni di ulteriore formazione istruzionale.

Non è ragionevole che personale con ventennale esperienza di servizio venga sottratto dal servizio per oltre due anni, lontano da casa, lontano dalle famiglie e con l’altissima probabilità di un trasferimento alla fine dell’iter formativo riservando loro il medesimo trattamento previsto per dei civili neo-arruolati.

Il SIAM continuerà a ribadire in tutte le sedi che questi concorsi, al pari di quanto avviene in altre forze armate, debbano prevedere iter formativi differenziati dal personale proveniente dal mondo civile e che tali colleghi debbano poter rientrare al proprio reparto di appartenenza senza mettere a rischio tanti anni di sacrifici, loro e delle proprie famiglie.

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