LEGGE 86 PER CONCORSI INTERNI: IL SIAM AVEVA RAGIONE

Lo scorso 22 gennaio il SIAM aveva scritto al Ministro della Difesa, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e al Direttore della Direzione Generale del personale militare riguardo la mancata corresponsione dell’indennità di trasferimento ai sensi della legge 86/2001 a causa di una erronea, quanto mai fantasiosa e non omogenea interpretazione della norma. (Leggi la lettera al Ministro del SIAM)

Il SIAM aveva raccolto le istanze di alcuni iscritti che denunciavano il fatto che alcuni servizi amministrativi dell’Aeronautica non corrispondevano tale indennità al personale vincitore di concorso interno e poi trasferito d’autorità in una sede diversa da quella di provenienza.

Anni di richieste, lettere, quesiti, istanze e interrogazioni parlamentari che avevano portato a ben pochi risultati.

Il SIAM, nella lettera inviata ai vertici politici e militari aveva chiesto al Ministro della Difesa una scrupolosa osservanza delle norme di settore e di porre in essere ogni azione possibile al fine di ristabilire uniformità di trattamento e rispetto della legge per evitare di adire alle competenti autorità  per la tutela dei diritti dei propri iscritti.

La DGPM con circolare protocollata il 31 gennaio e protocollata il 4 febbraio ha chiarito una volta per tutte ogni questione posta dal SIAM a tutela dei diritti degli iscritti. La risposta di Persomil va nella medesima direzione di quella del nostro sindacato che ha sempre detto che i benefici previsti dalla legge 86 riferiti al personale vincitore di concorso e trasferito ad altra sede dovevano essere riconosciuti. (Leggi il chiarimento del Ministero della Difesa)

La circolare in questione si riferisce a differenti tipologie di concorso e non in modo esclusivo al solo concorso interno ruolo speciale degli Ufficiali per il quale eravamo intervenuti come SIAM. Seppur al momento non ci risultino altre criticità riferita ad altri concorsi interni, rimane il fatto che tale circolare scanserà ogni equivoco per il futuro.

Finalmente giustizia è fatta e possiamo affermare, senza timori di smentite, che ancora una volta il nostro intervento è stato risolutivo.

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